Una nuova Rosalba in città di Arisa, la recensione: il futuro ha bisogno d’amore

Dopo la partecipazione al 69° Festival di Sanremo dove ha portato a casa un 8° posto con Mi sento bene, Arisa ha pubblicato il suo nuovo album Una nuova Rosalba in città, primo con Sugar Music. Un disco omogeneo e ben strutturato, in cui la voce dell’artista si diverte a danzare su testi che celebrano l’amore e le diversità.

Fresca della partecipazione al Festival di Sanremo 2019, Arisa è tornata con il nuovo album Una nuova Rosalba in città, primo con la sua nuova etichetta discografica Sugar Music. Dodici brani che portano l’artista in una dimensione contemporanea e anello di congiunzione tra tutti i suoi “volti”: è divertito e scanzonato come le prime produzioni, ma c’è anche il pathos della rinascita artistica di Amami con il vestito sperimentale ed elettronico di Se vedo te. Il singolo di lancio Mi sento bene portato a Sanremo, dove ha anche duettato con Tony Hadley degli Spandau Ballet, rappresenta il manifesto di questa nuova fase artistica: forte di una melodia accattivante e spiccatamente orecchiabile a metà tra Disney e ABBA, tuttavia l’introduzione e la chiusa del brano (con un’elegante citazione di Voglio vivere così) sono portavoce del suo significato, un appassionato invito a vivere il qui e ora, senza lasciarsi condizionare dalle aspettative e prendendo tutto quello che di buono la vita regala ogni giorno, a partire dalle piccole cose.

L’autobiografica Una nuova Rosalba in città, traccia che dà il titolo all’album, è un’emozionante diapositiva del percorso musicale e personale di Arisa: viene fuori tutto il desiderio di mettersi a nudo e raccontarsi per com’è davvero, non Arisa ma Rosalba, e la voglia di viversi con gioia “Se mi perdi e poi non mi ritrovi, accendi la radio eccomi qua, c’è un nuovo fiore un nuovo arcobaleno, una nuova Rosalba in città”. La voglia di scoprirsi e mettersi in gioco si percepisce con chiarezza dal leggero graffio nella sua voce, una pennellata di malinconia che avvolge e riscalda La domenica dell’anima: la metafora calcistica, cara anche a Tiziano Ferro in Alla mia età, qui racconta di una giovane donna dagli occhi pieni di smeraldo che spera di realizzare i suoi sogni. Anche il brano che apre il disco, Dove non batte il sole, cela dietro a un testo provocatorio, a una melodia radiofonica e anni ’80 la volontà di vivere appieno i sentimenti e le passioni: la metaforica Eva esorta a lasciarsi andare ed avvicinarsi, in un periodo storico dominato dai social in cui le relazioni sono diventate virtuali – si cerca un contatto ma poi ci si accontenta di non conoscersi davvero “però almeno questa è vera pelle”.

Il messaggio che arriva forte dall’album è di grande ottimismo e positività, di leggerezza, dell’importanza di non prendersi troppo sul serio. Non a caso, ad un primo ascolto, risaltano i brani più scanzonati e giocosi: Tam Tam è un avvilupparsi di onomatopee in una divertente filastrocca dalle venature folk sul friccico ner core alla sola vista della persona che si ama; Quando c’erano le lire, probabile singolo estivo, approfitta del cliché “si stava meglio quando si stava peggio” per fotografare, con un filtro vintage alla Azzurro, un amore ai tempi dei social e delle “paranoie” che questi generano; le più interessanti di questa folta schiera sono Minidonna, sulla sessualità fluida e sull’importanza di lasciarsi liberi dalle etichette, e Gli amanti sono pazzi (che ricorda musicalmente le produzioni di LP), brano a tratti comico per il trasporto emotivo con cui l’artista canta il ritornello, di un’infatuazione saffica per la nuova ragazza dell’ex Ho in mente solo lei! Andavo in giro per i fatti miei, volevo solo stare fuori dai guai, ma poi l’ho vista l’altra sera con lui e adesso penso solo a lei”.

Non solo un moderno carpe diemUna nuova Rosalba in città vuol dire anche e soprattutto amare il diverso da noi (ma poi, diverso da chi? “Sei italiano, sei francese, turco o lituano, vieni più vicino ma fai piano”) e accettarlo per come è, senza imporre sempre il nostro punto di vista. Arisa si dimostra un’artista del suo tempo, una donna capace di dar voce a tematiche sociali importanti ed attuali: nel 2019 è “assurdo” dover sottolineare la necessità di un ritorno ai valori puri e al rispetto dell’altro. Lo ribadisce nella soul Così come sei, che parla di un rapporto vissuto con la maturità di chi ama completamente. “Accogli se non puoi cambiare, vale la pena, l’amore migliora” canta nella struggente Vale la pena, ballata elettronica che più si avvicina alle produzioni precedenti della cantante e perla dell’album, poesia pop sulla bellezza del saper perdere, sul valore del perdono perché in ogni sala d’attesa abbiamo tutti bisogno delle stesse parole”: amare vale sempre la pena, nonostante gli ostacoli e le sofferenze Tu che hai saputo affrontare un altro colpo di scena ma ne è valsa la pena”.

Chicca e chiusa del disco Amarsi in due, traduzione di Cristiano Malgioglio del successo dell’Eurovision Song Contest Amor pelos dois di Salvador Sobral. L’autore, che ha scritto anche per Mina, regala un testo emozionante su un amore indeciso. Arisa canta tutta la sua voglia di amare e di vivere con leggerezza, di dare voce a quel sentimento universale che ci unisce tutti sotto lo stesso cielo “Tutti abbiam bisogno di sognare, di trovare un senso, una ragione, siamo tutti uguali sotto questo sole… il futuro ha bisogno d’amore” (Il futuro ha bisogno d’amore). Dobbiamo ripartire da qui perché “il futuro ha bisogno di tutti”.

Una nuova Rosalba in città è il sesto album in studio della cantante italiana Arisa, pubblicato l’8 febbraio 2019 da Sugar Music. Vede alla produzione Matteo Buzzanca, Matteo Cantaluppi, Dario Faini, Team Ithaka, Jason Rooney e Andro. Sta per partire l’instore tour in cui l’artista incontrerà i fan e firmerà le copie del disco (qui tutte le info). Previsto anche un tour di supporto, questa volta nei club, da fine marzo (biglietti già disponibili su TicketOne).

Tracklist:

  1. Dove non batte il sole
  2. Tam Tam
  3. Mi sento bene
  4. Gli amanti sono pazzi
  5. La domenica dell’anima
  6. Minidonna
  7. Una nuova Rosalba in città
  8. Vale la pena
  9. Quando c’erano le lire
  10. Così come sei
  11. Il futuro ha bisogno d’amore
  12. Amarsi in due

Voto: ★★★★

Arisa Una nuova Rosalba in città cover
La cover di Una nuova Rosalba in città

5 thoughts

      1. arista in principio era una grossa possibilità per la musica italiana ma ascoltandola oggi anche lei incarna la decadenza della Gloria Musicale. Rime baciate, ritornelli, cantilene deteriorano la poesia in depressione logica.
        Oramai è un prodotto commerciale e questo mi dispiace tanto, poteva darci di più le doti non le mancavano. Forse è colpa degli autori, lei è solo l’interprete di ciò che la circonda.

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      2. Sai, non sono molto d’accordo 😊 è un’interprete che sa mettersi in gioco e sperimentare su vari generi e modi espressivi… Paga un po’ questo secondo me, il fatto di non essersi incasellata nel ruolo della cantante da lacrimoni facili

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