Diodato ‘Un’altra estate’: i colori di un nuovo inizio – testo

Diodato torna con il nuovo singolo Un’altra estate, inedito scritto durante il lockdown e non presente nell’album Che vita meravigliosa. Un brano dalle sonorità calde e morbide, evocative, che cattura l’esplosione di un’estate inaspettata, i colori di un nuovo inizio.

Diodato Un'altra estate

Diodato pubblica il nuovo singolo Un’altra estate (disponibile qui) venerdì 22 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali, un’inedito non presente nel suo album Che vita meravigliosa (qui la recensione) e frutto di questi mesi di lockdown. In questi mesi strani Antonio sente la necessità di creare musica nuova, di dare senso e valore al tempo, alle emozioni che vive, di mettere nero su bianco le sue sensazioni e riflessioni e scrive un brano che racconta una normalità sospesa e una quotidianità cambiata, con lo sguardo di chi si affaccia al mondo dalla finestra di casa, scrutando ciò che accade fuori da un punto di vista nuovo, quello di chi osserva da dentro. Cambia punto di vista rispetto al disco, tuttavia mantenendo il concept di fondo dello sguardo sul fluire dell’esistenza.

Un’altra estate è un brano dalle sonorità calde ed evocative, morbide, sottolineate dalla potente e solare apertura in cui l’uso in prevalenza di strumenti acustici e della voce come strumento suggerisce l’inevitabile esplosione naturale di un’estate emotivamente inaspettata. È un’istantanea onesta, capace di racchiudere la consapevolezza di aver chiuso una stagione difficile e il desiderio di compiere un gesto semplice, un tempo normale, quasi banale, come il decidere di andarsene al mare e che ora, invece, assume un significato più profondo. Si riescono ad intravedere i colori di un nuovo inizio.

Il singolo è nella playlist Spotify “Inchiostro Estate 2020” 🌻

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Una delle cose ad avermi impressionato e incuriosito di più in questo periodo di lockdown è stato ciò che mostrava la mia finestra. Costretto a rimanere in casa, ho lasciato vagare lo sguardo sul paesaggio cittadino che quello spiraglio dipingeva. Ho visto gli ultimi giorni d’inverno raccontare già la primavera che sarebbe arrivata, mentre nei nostri cuori rimaneva un freddo doloroso, un gelo che ancora ora fatica a sciogliersi. La natura andava avanti, nonostante la nostra assenza e proprio grazie ad essa riconquistava i suoi spazi, i suoi profumi. Una primavera potente e insieme immobile sembrava volerci incoraggiare, quasi stuzzicare in modo crudele o forse solo indicarci la via per tornare con una consapevolezza diversa. Ho aperto la mia finestra a Milano e ho sentito il profumo del mare. Sono gli scherzi che fa il desiderio di tornare a vivere. Arrivare su una spiaggia e ritrovarsi davanti quella distesa misteriosa e potente, densa terra di confine che ti insegna a respirare e a confrontarti con la libertà. Nei miei occhi chiusi, ho mosso i primi passi verso di lei, fino ad arrivare pian piano a farmi avvolgere dal suo infinito abbraccio. Ho scaldato il mio corpo con movimenti lenti ma sempre più costanti, puntando all’orizzonte, perché in fondo io, a quell’orizzonte, ci credo ancora. ———————————————————————————— One of the things that impressed and intrigued me the most during this lockdown period was what my window showed me. I saw the last days of winter already tell about the spring that would have come, while there was a painful cold in our hearts, a frost that still struggles to melt now. Nature went on despite our absence and precisely thanks to it, it took back its spaces, its scents. Powerful and motionless at once, spring seemed to encourage us, almost teasing in a cruel way or perhaps just to show us the way to come back with a different awareness. I opened my window in Milan and I felt the scent of the sea. The kind of joke triggered by the desire to return to life. Behind my closed eyes, I took the first steps towards it, until I slowly got wrapped up in its infinite embrace. #unaltraestate #diodato #newsingle

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Il 2020 è decisamente l’anno di Diodato: dopo la vittoria a Sanremo 2020 con Fai Rumore, il Premio della critica Mia Martini Sanremo 2020, il Premio Sala Stampa Radio Tv e Web Sanremo 2020 e il Premio Lunezia, l’8 maggio gli è stato assegnato il premio David di Donatello “Miglior canzone originale” per il brano Che vita Meravigliosa, scritto da Diodato per il film La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, affermandosi come unico artista italiano solista ad aver vinto sia il Festival di Sanremo che il Premio David, per di più nello stesso anno e con due canzoni diverse.

Sabato 16 maggio, per lo show Europe Shine a Light – Accendiamo La Musica, l’artista ha riacceso le luci dell’Arena di Verona, vuota, tricolore e maestosa, con la sua Fai Rumore in una versione inedita arrangiata per l’occasione. Un’esibizione speciale e storica nel segno dell’unione, della cultura, dell’arte e della bellezza con cui Diodato ha voluto omaggiare, arrivando a colpirne il cuore, l’Europa intera. La canzone è anche la più apprezzata (e acquistata) tra quelle selezionate per l’Eurovision. I live di Diodato precedentemente programmati ad aprile, a causa dell’emergenza Covid-19, sono momentaneamente sospesi in attesa di ulteriori comunicazioni (info su sito otrlive.it).

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Diodato "Che vita meravigliosa" 🌻 "Miglior canzone originale" ai Premi David di Donatello! Diodato ha vinto la statuetta dei David di Donatello nella categoria "Miglior canzone originale" con "Che vita meravigliosa", brano presente nella colonna sonora del bellissimo film di Ozpetek "La dea Fortuna" 🗽 Un brano capace di trasportarti su quella giostra incredibile che è la vita, la rampa di lancio perfetta per presentarsi al pubblico di Sanremo 2020 🌈 Scopri di più sul singolo sul blog 🎧 Link in bio! 😉 Il 2020, nonostante il lockdown, è decisamente l'anno di Diodato, tra la vittoria al Festival di Sanremo, la nuova edizione dell'Uno Maggio Taranto e ora l'Europe Shine a Light! Con "Fai rumore" sarà infatti presente alla versione ripensata dell'Eurovision Song Contest 🏹 Facciamo il tifo per lui 💓 #inchiostrosonoro @diodatomusic @carosellorecords @insta.otr @premidavid #Diodato #Chevitameravigliosa #PremiDavid2020

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Il testo completo di Un’altra estate:

Lo vedi arriva un’altra estate
lo so non ci credevi più
che è stato buio l’inverno, troppo duro un inferno
è così immobile la primavera

Ma tu ora dove sei?
dimmi dove sei
che oggi ti porto via

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa
(chissà che effetto fa)
vediamo se questo tempo ci rincuora
se questa estate ci consola

Lo vedi amico arriva un’altra estate
e ormai chi ci credeva più
che è stato duro l’inferno ma non scaldava l’inverno
hai pianto troppo questa primavera

E tu ora dove sei?
dimmi dove sei
che oggi se vuoi ti porto via

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa
(chissà che effetto fa)
vediamo se questo tempo ci rincuora
se questa estate ci consola

E nuoteremo con il cuore in gola fino all’orizzonte

perchè in fondo noi a quell’orizzonte ci crediamo ancora
ci crediamo ancora
tu ci credi?
io ci credo ancora

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa
(lo devi arriva una tempesta)
e ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa
(che poi magari ci consola)

Diodato Un'altra estate cover
La cover di ‘Un’altra estate’ – Diodato

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