Alfa ‘Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato 2024’: live a Padova – report

Dopo il successo di pubblico e critica raccolto a Sanremo 2024, Alfa è partito in tour e ha fatto tappa alla Kioene Arena di Padova il 5 aprile. Un live per guardare insieme l’azzurro del cielo. Il racconto del concerto.

Alfa tour live Padova 2024

Alfa si è esibito live alla Kioene Arena di Padova il 5 aprile, prima data ufficiale del suo Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato tour 2024 (qui i biglietti),  dopo lo show evento al Forum di Milano lo scorso febbraio. La serie di concerti raccoglie in eredità il successo di Sanremo 2024, che ha visto il cantautore tra i protagonisti più apprezzati da pubblico e critica, e promuove il nuovo album Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato (acquistabile qui). Un crescendo di riconoscimenti soprattutto nell’ultimo anno: dalla hit estiva bellissimissima passando per Vai! e il meraviglioso duetto con Roberto Vecchioni sulle note di Sogna ragazzo sogna, che ha avuto il grande merito di garantirgli l’attenzione dei più scettici.

Con lui sul palco la band composta da: Stefano Gentilini (tastiere e pianoforte), Claudio Bruno (chitarra), Ettore Giannì (chitarra), Raffaele Trapasso (basso), Marco Lanciotti (batteria) e Ramon Caraballo (percussioni e trombe). Alfa continuerà il tour nei palasport in primavera ma sarà in concerto anche quest’estate (date e biglietti qui).

“Questa donna che riflette il cielo e che fa azzurro un mare umano incolore […] Questa donna ha sognato l’amore ed è nato l’universo” come per l’ultimo album di Alfa, è la voce di Roberto Vecchioni a dare il La allo spettacolo. Inizia il concerto, dopo l’apertura clamorosa di Rosa Linn (vista all’Eurovision 2022) amica e collega del cantautore: è sicuramente un valore aggiunto avere come opening un’artista come lei di livello internazionale, grande voce e intensità, che oltre ad alcuni brani del suo repertorio ha regalato una versione intima e potente di Fai rumore, condivisa sui social anche da Diodato (guardala qui).

“Qui non c’è spazio per invidia, rabbia, aggressività. Portiamo un po’ di speranza… Non fatevi sporcare dal grigio che c’è nel mondo, restate sempre con la testa tra le nuvole”.

Alfa

I suoni folk caldi con venature irlandesi di Ma so che era innamorato irradiano l’atmosfera e Alfa guadagna il palco accompagnato dai musicisti. Insieme danno il benvenuto a Wanderlust, il mondo dell’artista che riempe la scenografia: così il palco diventa la sua casa, tante stanze a fare da sfondo a parti del suo racconto personale. Il legame con il pubblico è forte, la serata è coinvolgente per la capacità di Alfa di stare sul palco ma soprattutto di creare dei momenti di spettacolo in cui interagisce con la platea: siparietti divertenti per cercare (a vuoto) una ragazza con cui fidanzarsi grazie alla dedica su Bellissimissima, per smorzare la tensione su piccoli problemi tecnici, ma anche lo spazio regalato a una giovane coppia per la proposta di matrimonio dopo Le cose in comune (guarda il momento qui). Diverte e conquista la sua caratteristica che è diventata ormai il suo marchio di fabbrica, la semplicità. Diverte il suo romanticismo sornione e rivoluzionario (con citazione di How I met your mother), quasi d’altri tempi, fresco. E la sua voce si colora di sorrisi.

Il concerto sviluppa il suo percorso musicale dagli esordi ad oggi ed è evidente la sua crescita. I vecchi brani suonano più maturi e decisi e i nuovi lasciano trasparire una cura nei suoni resa ancora più evidente dalla bravura della band, capace di ricreare con precisione gli arrangiamenti da disco. Plus del live, soprattutto in questo momento storico in cui l’analogico fatica a trovare spazio nel mainstream, e grande valore quello di portare dal vivo la musica suonata, per di più con sei elementi. Il gusto trova la sua collocazione nel folk di matrice nordamericana, i riferimenti principali sono i Lumineers (quasi dichiarati nel set in acustico a metà spettacolo) e gli OneRepublic.

La videogallery del concerto di Alfa a Padova

Riprese di Elia Biancoli

Molto emozionante Frida, a cappella, una dedica all’amore e alla riflessione sull’importante tema del femminicidio. Tra amore e sogni il viaggio “tra le nuvole” di Alfa è costellato di ispirazione e good vibes. Un artista che può essere un esempio per tanti giovani, lontano dal “malessere” (in voga attualmente), e che invita a guardare insieme in alto, a un cielo pieno di stelle pronte e realizzare le nostre aspirazioni. È più facile abbandonarsi al grigio che c’è nel mondo, alle storture e alle difficoltà che ci bloccano la strada (Sul più bello), ma la sfida è andare sempre avanti (Vai!) e immaginarsi protagonisti del proprio futuro. Provare a disegnare un mondo migliore, più giusto e ricco di amore e rispetto. Emblematica in questo senso San Lorenzo, intonata piano e voce nel punto più alto della sua camera/scenografia, “tra le stelle”, come un inno di speranza.

Colpisce il suo entusiasmo coinvolgente e il suo guardare alla vita con positività e ottimismo: “Tutti meritiamo la felicità” in questo viaggio assurdo che è la vita, tutta da godere. Ospiti della serata, oltre a Rosa Linn, anche Tredici Pietro e gli Zero Assoluto.

Foto di copertina di SteBrovetto.

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Segui la scaletta del tour di Alfa nella playlist di Inchiostro Sonoro ⬇

  1. Non so chi ha creato il mondo
  2. Ma so che era innamorato
  3. Wanderlust
  4. Testa tra le nuvole pt. 2
  5. Ma tu come stai
  6. Frida (interlude)
  7. Non la ascoltare
  8. Nei tuoi occhi cosa c’è
  9. Lentiggini (con Tredici Pietro)
  10. Testa tra le nuvole pt. 1
  11. Sofia
  12. Vabbè ciao
  13. Bellissimissima
  14. Il mio colore preferito
  15. Per dimenticare (con Zero Assoluto)
  16. Parigi
  17. Giro del mondo
  18. All you need is love
  19. Dove sei?
  20. Vai!
  21. Snap (con Rosa Linn)
  22. Universe (con Rosa Linn)
  23. Sul più bello
  24. Le cose in comune
  25. San Lorenzo
  26. 5 minuti
  27. Ci sarò
  28. Gianna
  29. You make me so happy
  30. Cin Cin

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

7 thoughts

  1. Molto bello e interessante il report di questo concerto, ho avuto modo di vedere qualche immagine della scorsa sera e mi piace molto il suo entusiasmo e anche il suo modo di rappresentare i brani, la positività è molto importante in questo lavoro e lui ne trasmette tanta come si era visto anche nelle serate del Festival di Sanremo

    1. Grazie dell’apprezzamento 🙏🏻 sì, trovo abbia davvero una voce che “sorride”, è molto particolare. Mi ha colpito parecchio soprattutto l’ultimo album, ha un insieme di messaggi che condivido.

  2. C’è bisogno anche dei suoi messaggi, mai banali pur se quando si mandano messaggi positivi forse c’è molta latente scetticismo in buona parte degli ascoltatori. E c’è anche ottima sostanza a livello puramente musicale

    1. Grazie 🙏🏻 condivido quanto hai scritto, il drammatismo ha sempre più terreno fertile a confronto. I suoi modelli si sentono, ma in questo caso non è un male: ci vedo l’intenzione di portare in Italia qualcosa di diverso nel pop mainstream, che ormai è saturo di suoni finti tutti uguali.

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