Negramaro ‘Luna Piena’: grande energia in vista degli stadi

I Negramaro pubblicano il singolo Luna Piena, nuova anticipazione dal progetto di prossima pubblicazione dopo la parentesi di Ricominciamo tutto a Sanremo. Un ritorno carico di energia e voglia di ballare, la stessa che animerà il Negramaro Stadi 2024 in partenza a giugno.

Negramaro Luna Piena

I Negramaro pubblicano il nuovo singolo Luna Piena (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 19 aprile per Sugar Music. Scritto da Giuliano Sangiorgi e prodotto da Simonetta, il brano è un ritorno alle grandi hit cariche di energia, freschezza e voglia di ballare. Luna Piena è il secondo estratto del nuovo percorso musicale di una delle band simbolo della musica italiana, dopo la parentesi sanremese con Ricominciamo tutto, frutto delle registrazioni a Berlino dello scorso marzo presso gli Hansa Studios. Il videoclip ritrae i Negramaro performare proprio in una delle storiche sale degli Studios, che hanno ospitato U2, David Bowie, Depeche Mode, Iggy Pop, REM e altri importanti artisti della storia della musica mondiale.

La band è ai blocchi di partenza del Negramaro Stadi 2024, al via il 15 giugno dallo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Tutte le date e i biglietti qui.

Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.

“Siamo stati a Berlino nel tempio dei giganti, gli Hansa Studios, per ricominciare tutto, con nuova musica e un nuovo album.
Sarà un progetto pieno di vita, zeppo di amici che ci hanno accompagnati in questo viaggio e siamo certi che lo amerete quanto noi.
#NegramaroStadi2024 sarà l’occasione per iniziare a scoprirlo insieme, ma questo venerdì il primo capitolo di questa avventura sarà vostro”.

NEGRAMARO
Il video di ‘Luna piena’ – Negramaro

Il significato di Luna Piena

Dopo il suono “spaziale” di Ricominciamo tutto, che ha dimostrato un gusto notevole nelle scelte stilistiche, i Negramaro tornano con un singolo che li riavvicina al pop-rock a cui ci hanno da sempre abituati: la band è un unicum, il lirismo di Sangiorgi non scende a compromessi neppure con brani nati per essere “leggeri”. Luna piena gira bene, grazie a un beat che detta l’incedere, su una melodia orecchiabile decorata con piccole venature anni Ottanta e un’elettrica dal sapore internazionale.

Quest’atmosfera accompagna un testo che guida in orbita nelle galassie, metafora del viaggio di condivisione che è una relazione fatta di alti e bassi. La canzone diventa così un invito a scegliersi, pur consapevoli delle difficoltà di un rapporto non sempre “arioso”, a guardare la luce invece di lasciarsi travolgere dal buio di ciò che non va: la chiave è nel bridge, la consapevolezza è talmente forte da restare ammaliati dalla Luna piena.

Segui Inchiostro Sonoro anche su Google News.

Iscriviti alla newsletter

Negramaro @Michele Piazza
Negramaro © Michele Piazza

Il testo di Luna Piena

A volte, sai, mi manca l’aria
Se penso a quanta me ne hai tolta
Quando ti ho visto ieri sera
Entrare dalla porta
Ci ho messo forse più di un’ora
A scegliere la faccia giusta
Ma tanto, già lo so, lo fai apposta
Ci provo, rido, e tu fai la seria

E mandi su per aria ogni tentativo inutile
Inventi un’altra scusa per andare ancora
Via da me
Come fosse quella buona
La volta in cui tu resti buona
E voltandomi le spalle, mi dirai: “Buona fortuna
Amore, via da me
Non c’è nessuna
Quando mi penserai
Guarda la luna”

Le tue mani sono satelliti che volano in orbita
Perlustrano le galassie intorno alla luna
Che si accende e si spegne
Come una lampadina
Sola, sola nel mezzo
Della notte più scura
Più scura
Di me

Eh
Hai voglia di ridarmi indietro
Il corpo, il cuore, e pure il fiato
Mi è uscito dalla bocca: “Prego”
Ti giuro, sarei sprofondato
Mandando su per aria ogni tentativo inutile
Invento un’altra scusa per andare
Solo via da te
Ma non era quella buona
La volta in cui ti avevo ancora
E se mi perdo tra le stelle
Mi dirai: “Prendine una
E se mi penserai
Prendi la luna”

Le tue mani sono satelliti che volano in orbita
Perlustrano le galassie intorno alla luna
Che si accende e si spegne
Come una lampadina
Sola, sola nel mezzo
Della notte più scura
Più scura
Di me

Continuo a credere che
Di vita, proprio ce n’è
Anche nella parte scura
Bastiamo soli, io e te
Come una strana creatura
Proviamo a splendere
Che notte da luna piena!

Le tue mani sono satelliti che volano in orbita
E perlustrano le galassie intorno alla luna
Guarda dall’altra parte che si vede l’America
Nella notte più scura
Più scura
Di me
Nella notte più scura
Più scura
Più scura
Più scura
Di me

Brilla la luna

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

Rispondi