Dennis torna con il singolo Persi per niente, una ballata dai suoni freschi e pop per riflettere sui motivi futili che spesso portano alla fine di una storia.

Dennis pubblica il nuovo singolo Persi per niente in radio e streaming da venerdì 27 settembre per M.A.S.T. (disponibile qui), dopo il brano Un altro nome di quest’estate dove si pone in maniera più cruda e vera sia nella scrittura che nell’interpretazione e nelle sonorità, senza più maschere. Persi per niente, scritto insieme a Manuel Schiavone e prodotto da Brail e B-Croma, continua il suo nuovo percorso artistico e musicale che lo ha portato a spogliarsi delle sovrastrutture e del suo nome d’arte Deddy per tornare alle sue origini abbracciando il suo nome di battesimo.
Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
Il significato di Persi per niente
“È guardare le cose da un’altra prospettiva, guardare le cose dal futuro e giudicarne le scelte a posteriori. Parla di un amore finito o che non è saputo durare, di quando una coppia decide di rincontrarsi dopo tanto tempo per discutere di quello che “forse” non aveva chiarito, per passare una serata a sorridere di ciò che stato, discutere dei motivi futili per cui non si è più insieme, per bersi un cocktail e brindare al passato”.
Dennis
Una ballata d’amore dal suono fresco e accattivante, che mescola il pop con elementi folk a dare orecchiabilità. Ha un bel crescendo grazie a una produzione che tocca le corde giuste (il sincopato degli archi nel pre-ritornello è un bel plus).
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Il testo di Persi per niente
Sarò onesto
sembra più uno sbaglio
ritrovarsi adesso ma
non ci giro attorno
ora che ti ho vista
sei mancata in fondo
forse è vero
non sono lo stesso
da quando mi hai perso ma
è normale in fondo
non diventi uomo senza il buio intorno
Mi ricorderò e ti ricorderai
che litigavamo per niente
per lo specchio sporco
la tua luna storta
chi teneva di più le coperte
ti cantavo il mondo
e mi chiamavi stronzo
hai detto pure “basta”
ora gira il mondo
gira e un po’ ti manco
Cadono gocce di pioggia
e nel mio cocktail
ti guardo come ho fatto sempre
faccio uguale stanotte
E sali *
e piove pure vento
ti giuro fa niente se finiamo a letto
che in fondo non te l’ho mai chiesto
se era amore ma a quale prezzo
Penso spesso
e spesso penso al peggio
e c’è sempre un pretesto per
stroncare con la gente
io come insegnante
un po’ per sfiga ho avuto te
Ti ricorderò e mi ricorderai
che ci eravamo persi per niente
con la luna contro
e con il peso addosso
di esserci detti “per sempre”
ti avrei dato il mondo
tu mi hai dato il mondo
poi l’hai preso e basta
e ora vorresti dirmi che ti manco
Cadono gocce di pioggia
e nel mio cocktail
ti guardo come ho fatto sempre
faccio “vuoi stanotte”
E sali *
e piove pure vento
ti giuro fa niente se finiamo a letto
che in fondo non te l’ho mai chiesto
se era amore ma a quale prezzo
Ti sorriderò
mi sorriderai
poi ci sfioreremo per caso
ti racconterò quello che mi fai
quando non ti trovo accanto
siamo * poco lucidi
ma sappi non posso negarlo
che è un qualcosa di tutto
forse che in tutto
Cadono gocce di pioggia
e nel mio cocktail
ti guardo come ho fatto sempre
faccio “vuoi stanotte”
E sali *
e piove pure vento
ti giuro fa niente se finiamo a letto
che in fondo non te l’ho mai chiesto
se era amore ma a quale prezzo


