Anastasio ‘Una cosa semplice’: un antidoto alla solitudine

Anastasio pubblica il singolo Una cosa semplice, primo tassello del nuovo progetto musicale. Un brano sentito e potente che attraversa il mondo e sa raccontarlo con onestà.

Anastasio Una cosa semplice

Anastasio pubblica il nuovo singolo Una cosa semplice in radio e streaming da venerdì 28 febbraio per Woodworm (disponibile qui), primo brano su quest’etichetta. Un inizio che ha tutta l’aria di un nuovo debutto per un artista a metà strada tra rap e cantautorato, senza etichette. In un’epoca di uscite in batteria, di salute mentale come tema entrato anche nell’industria discografica e di artisti che raccontano dei loro burn out, il progetto di Anastasio è la chiara dimostrazione di un ragazzo che sa prendersi il tempo da dedicare a se stesso, bacino a cui attinge per la scrittura dei brani.

“Mi verrebbe da dire che Una cosa semplice è il mio pezzo d’esordio”. Anastasio (che firma da sempre tutti i suoi brani) non ha mai amato parlare di sé ma ha sempre preferito mettere in musica ciò che pensa e tirarlo fuori attraverso la sua scrittura, brani fatti di immagini vive, parole che a volte pesano come macigni ed altre volano leggere come una piuma.

Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.

Il significato di Una cosa semplice

“Gli ultimi anni non sono stati semplici, tutto quello che ho fatto mi è sembrato di rincorrerlo. Un’equipe di geometri e scienziati valutava le potenziali performance di ogni mia canzone. Non avete idea di quanti pezzi non sono usciti perché “troppo lungo, troppo difficile, non verrà capito”. Maledetti scienziati. Per fortuna a un certo punto mi sono ritrovato solo, e ho ricominciato a divertirmi.

Alla fine, cos’altro si può chiedere a un artista? Fai di testa tua. È una cosa semplice se te ne accorgi. Quindi di testa mia ho scritto l’album che sognavo fin da ragazzino, al riparo dagli scienziati. Woodworm ci ha creduto. E oggi, morale della favola, non sono più così solo.

C’è una squadra, e ci sarà modo di ringraziarli uno ad uno”.

Anastasio

La canzone è stata scritta da Anastasio mentre la musica è firmata da Estremo (che ha curato anche la produzione) e Francesco Musante.

Un arpeggio di chitarra guida il corso di tutto il brano e dà concretezza alla sensazione di solitudine e smarrimento che vive il protagonista, che vaga ondeggiante in uno stato di semicoscienza. Parte così Una cosa semplice, con poche immagini che aiutano a disegnare i contorni di una realtà che ingabbia e rende incapaci di comunicare le emozioni.

Il fraseggio impetuoso di Anastasio diventa lo stimolo per cambiare punto di vista e uscire dalla consuetudine: la canzone diventa una critica sociale forte, una provocazione per tutti quelli che si sentono appagati a spiare e giudicare le vite degli altri attraverso gli schermi. Potente il verso “Alziamo le barricate scaliamole e usiamole per evadere”, usare le regole del gioco per costruirsi una nuova realtà, libera. L’antidoto alla miseria del mondo è l’amore “col doppio fondo”, un salvagente, che torna e ritorna come un mantra, salvifico. Il nuovo percorso dell’artista parte da una canzone che si impone all’ascolto e stimola la riflessione, un brano sentito e potente che attraversa il mondo e sa raccontarlo con onestà.

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Il testo di Una cosa semplice

Inginocchiato di fronte alla porta di casa
stringe il suo mezzo di chiavi
Sente il metallo, le mani
Gli occhi si fanno bagnati
Tutto gli manda segnali
Vi prego di esistere disse guardando gli oggetti sugli scaffali
Il calendario e la radio i giornali i grovigli di cavi i medicinali
Vi prego di esistere disse
pure quando non guardo
E Chiuse un occhio
poi l’altro
Ecco fatto
Ci vediamo dall’altro lato
E gli astri sorvolarono
L’uomo sdraiato
Nella cucina in soqquadro
Gli oggetti cantavano
Oh mia rivolta, amore mio
Mia rivolta, amore
Quante parole conosco per cose che non capisco
O che non esistono
quante parole mi mancano invece per dirti quello che vivo
Io che lo chiamavo amore invece era una specie di infarto era altro era sete
Era tutto era niente
Amico mio…

Tu vieni qui coi tuoi teoremi e non sai
Che amare è una cosa semplice
amare è una cosa semplice

Ma Il nostro è un amore col doppio fondo
È come svegliarsi in un sogno
Per fare a cazzotti col mostro che cambia volto
Con colpi che vanno a vuoto
Siamo mani che sfiorano mani attraverso le sbarre del manicomio
strade senza ritorno
Soldati che vanno al fronte su navi che vanno a fondo
E Tu illesa, nuda sei la faccia buia della mezzaluna
Una poesia una pretesa assurda
L’uomo, il sogno la distesa azzurra
La rivolta sì, l’ho amata come una donna
e una donna come fosse l’unica via di fuga
Mentre il mondo brucia
Guarda come luccica
Quante parole conosco per cose che non capisco
Che non esistono
Se a dirle mi sento ridicolo
Forse è il momento di stare zitto
Ma per le strade la rete neurale si espande
Arriva fin dentro le case le stanze
I sogni di tutti ci rendono stupidi
Due solitudini insieme ne formano un’altra più grande
Usciamo di casa rubiamo un fucile e spariamo alle telecamere
Alziamo le barricate scaliamole e usiamole per evadere
Oh mia rivolta
Amore mio
Oh mio rivolta
Amore
Oh mia rivolta amore
Oh mia rivolta amore mio
Oh mia rivolta amore

Anastasio Una Cosa Semplice cover
La cover di ‘Una cosa semplice’ – Anastasio

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

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