Anastasio si è esibito al Santeria Toscana 31 di Milano il 30 ottobre per una data del suo tour LMNPP. Le foto del concerto.

Anastasio si è esibito al Santeria Toscana 31 di Milano il 30 ottobre per una data del suo tour LMNPP. La serie di date nei principali club italiani ha portato dal vivo i brani dell’ultimo album dell’artista campano Le Macchine Non Possono Pregare (Woodworm/Universal Music Italia, acquistalo qui) insieme alle tracce che hanno segnato la sua carriera. Con lui sono saliti sul palco l’attore Giacomo Lilliù e la sua band composta da Marco “Lancs” Lanciotti (batteria) e Gregorio Calculli (chitarra e tastiere) con il supporto alla regia di Federico Cicinelli, prodotto da Arealive in collaborazione con CMN Produzioni.
Alla vigilia del tour aveva fatto notizia la scelta (inedita) di Anastasio di annunciare sui social, con grande trasparenza, l’annullamento delle date di Bari e Perugia per motivi legati alla poca vendita dei biglietti per quei due appuntamenti. La sincerità con cui Anastasio aveva annunciato quelle cancellazioni (nonostante il resto del tour andasse bene e le successive date fossero confermate) ha raccolto numerosi messaggi di sostegno da parte del pubblico, dei media e non solo. Tra questi anche Salmo che ha apprezzato quella sincerità invitandolo ad aprire il suo concerto di Eboli del 18 ottobre.
Le foto del concerto di Anastasio a Milano
La galleria fotografica del concerto di Anastasio al Santeria Toscana 31 di Milano del 30 ottobre attraverso gli scatti del fotografo Luca Taddeo. Riproduzione riservata.























Il live di Anastasio è stata l’occasione per entrare nell’immaginario narrativo alla base del disco e della graphic novel (LMNPP pubblicato da Edizioni BD): la trappola della spettacolarizzazione, la sceneggiatura onnipresente del soft power, la distorsione del rapporto che si crea ogni volta che un artista si mostra ad un pubblico. In un momento storico in cui la tecnologia permette alla sorveglianza di diventare sempre più pervasiva, fuggire dalla finzione sembra quasi impossibile come se nemmeno il qui-e-ora tipico dell’evento dal vivo riuscisse ad abolire il tempo, e piuttosto restasse irretito dai palinsesti, dai copioni, dalle scalette della rappresentazione. Uno dei progetti musicali più interessanti del 2025, che riaccende la riflessione (necessaria) sulla relazione tra uomo e macchina.
Proprio questo Anastasio ha tentato di compiere durante il live: messo ripetutamente all’angolo in un labirinto fatto di interviste pilotate che simulano spontaneità, costretto a vestire panni che non sono mai davvero i suoi, tentando comunque di gettare l’ultima maschera di fronte all’unico occhio che rimarrà per sempre a spiarlo: il suo.
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