Emma e Rkomi tornano con la loro prima collaborazione Vacci Piano. Una ballad intensa, in anteprima live ad Amici 25.

Emma e Rkomi pubblicano il nuovo singolo Vacci piano (disponibile qui), la loro prima collaborazione in uscita venerdì 13 marzo, presentato in anteprima oggi ad Amici 25. Due voci uniche, due anime passionali che condividono un percorso artistico autentico, un’attitudine rock e quella sana consapevolezza di chi non dimentica da dove viene.
Vacci Piano arriva dopo il singolo Brutta Storia e aggiunge un ulteriore pezzo alla nuova fase artistica di Emma, che quest’estate sarà protagonista di due concerti negli ippodromi di Roma (2 luglio) e Milano (9 settembre). Due attesissimi show, in cui l’artista porterà sul palco tutta la sua grinta e la potenza del suo repertorio. Emma sarà inoltre protagonista per tutta l’estate sui palchi dei principali festival della penisola con il suo LIVE TOUR 2026. Qui date e biglietti.
Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
Il significato di Vacci piano
Prodotto da Juli insieme a Francesco “Katoo” Catitti, il singolo è stato composto da Juli ed Emma e scritto dalla stessa insieme a Rkomi e Tredici Pietro.
In Vacci piano la potenza vocale e la sensibilità artistica di Emma si incrociano con la personalità di Rkomi e nasce così una ballad intensa, che racconta della rabbia e del dolore che si prova nel mettere fine ad un amore che non fa più star bene.
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Il testo di Vacci piano
Scusa se ancora ti chiamo
sono polvere da sparo
volevo solo litigare
volevo solo un po’ di te
Per dirti quelle cose poco serie
per farti ridere di me
perché dire di no
è una cosa che non so fare
ma se mi chiedi di dirti basta
almeno dopo non tornare
Stammi lontano
parlami piano
quante parole
non ci capiamo
c’è un manicomio di promesse sopra il tavolo
e poi c’è un angolo di cose che non dirò mai
o vacci piano
ti sembra il caso
svegliamo tutti stanotte mentre ci urliamo
e poi ti odio e mi fa strano
non doveva non doveva non doveva andar così
Ma quante crisi
te lo dico da amico
amo il cinema anch’io ma non sono bravissimo
non facciamo capricci
piangevo a comando soltanto da piccolo
son cresciuto carnivoro
ed ora quel male è diventato un virus
sto parlando con Dio
alza quella testa dalla tesi
dal lavoro che ti porti in giro
oggi prenditelo un giorno libero
ogni tanto puoi dirtelo
cosa mi piace di te
che mi fa incazzare
fumar sigarette
perché dire di no
è una cosa che non so fare
ma se mi chiedi se passa
o mi ammazzo lo sai
per te potrei tornare
Stammi lontano
parlami piano
quante parole
non ci capiamo
c’è un manicomio di promesse sopra il tavolo
e poi c’è un angolo di cose che non dirò mai
o vacci piano
ti sembra il caso
svegliamo tutti stanotte mentre ci urliamo
e poi ti odio e mi fa strano
non doveva non doveva andar così
Se penso alle notti da panico
un disastro complicato
se ci penso nemmeno mi agito
sei cambiato rovinato
come puoi essere ciò che non sei
come noi come due estranei nei mezzi
ti sei allontanata
io non ho imparato
non doveva andar così
Parlami piano
non ci capiamo mai
o vacci piano
ti sembra il caso
svegliamo tutti stanotte mentre ci urliamo
e poi ti odio e mi fa strano
non doveva non doveva andar così

