Alex Wyse pubblica l’atteso nuovo album Dicono che tutte le cose belle poi finiscono. Nella video intervista il lungo racconto della sua fase artistica e personale.

Alex Wyse pubblicato il 15 maggio in digitale il nuovo album Dicono che tutte le cose belle poi finiscono per Artist First (acquistalo qui), un progetto intenso e personale che racconta, con uno sguardo lucido e contemporaneo, le emozioni e le contraddizioni di una generazione sospesa tra il bisogno di autenticità e la paura di esporsi davvero.
La recensione di Dicono che tutte le cose belle poi finiscono di Alex Wyse
Dicono che tutte le cose belle poi finiscono è un concept album che, partendo dalle esperienze di vita personali del cantautore, prova a disegnare i mille volti dell’amore: così ogni canzone è un tassello, fotografia di un istante carico di desiderio, di un’ironia briosa per addolcire un addio, ma anche occhio di bue su una monodia introspettiva. Dove le uptempo invitato ad abbandonarsi alla vita senza affannarsi nelle risposte, le ballate sono i picchi dove l’emozione tocca la sua catarsi.
Da +Love ad Arrivederci più, il disco è il racconto di un ragazzo che, come in un “viaggio dell’eroe”, desidera scoprire se stesso nella relazione con l’altro. Colpisce e intriga il vestito scelto per gli inediti, frutto della collaborazione con il duo Le Ore, un tributo fresco e contemporaneo (perfetto per l’estate) alla grande canzone italiana dagli Sessanta agli Ottanta – nel disco compare una brillante citazione a Venditti e Tenco con Dalida diventa protagonista di un’avventura amorosa moderna – alla conquista di un’attitudine rock’n’roll capace di esorcizzare i silenzi. Tra linee di basso catchy (Amara) e ritornelli da cantare a perdifiato (+Love, Rockstar, Notte stupida), risuona forte la voglia di esporsi di Alex Wyse, in un nuovo coraggio espressivo che non ha più paura di mostrare le emozioni (Vis à vis).

Guarda l’intervista ad Alex Wyse di Inchiostro Sonoro
Alex Wyse presenta il nuovo album Dicono che tutte le cose belle poi finiscono e si racconta nell’intervista curata da Riccardo Meloni per Inchiostro Sonoro.
«Dopo questo periodo di fermo, avevo la necessità di far uscire delle cose che erano nate e che comunque hanno fatto sì che l’Alex di oggi potesse esistere per quello che è, nella sua libertà, nel suo modo di divertirsi e di vivere le cose. Questo album riflette molto la mia personalità, le cose che ho vissuto e la ricerca sonora che in questi anni ho sperimentato. Dopo tanto mare mosso, ho bisogno di muoverlo un po’ io e decidere io la direzione da prendere».
Alex Wyse
La tracklist di Dicono che tutte le cose belle poi finiscono
- +LOVE
- Amara
- Rockstar
- Tenco e Dalida
- Vis à Vis
- Batticuore
- Notte stupida
- Arrivederci più
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