Luigi Strangis pubblica il nuovo singolo Stupida Libertà dopo il successo del tour di quest’estate. Una prova di crescita artistica e racconto di una generazione vinta dalla noia, in fuga dalle emozioni.

Luigi Strangis pubblica il nuovo singolo Stupida libertà (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 24 novembre per 21co / Artist First. Dopo un’estate che l’ha visto protagonista di un tour in tutta Italia (qui il report del concerto con foto e video), il brano, dal sound delicato, quasi acustico, fotografa lo stato d’animo attuale di tanti giovani. Segue il successo dei precedenti Adamo ed Eva, edito a marzo, e Tulipani blu, la sua proposta estiva in collaborazione con Matteo Romano, e rappresenta un nuovo tassello di quello che sarà il prossimo progetto discografico del cantautore e polistrumentista. Stupida Libertà e il resto del repertorio saranno presentati dal vivo in uno speciale tour unplugged che Luigi Strangis terrà a maggio 2024 (date e biglietti qui).
Il singolo porta le firme di Luigi, Marco De Cesaris e Pietro Paroletti e vede SAKANA alla produzione. Stupida libertà è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
LEGGI IL REPORT E L’INTERVISTA A LUIGI STRANGIS IN OCCASIONE DEL TOUR 2023
Il significato di Stupida libertà
Dietro i sorrisi di circostanza che ognuno è, spesso, costretto a sfoggiare, per paura di non essere capiti o, peggio, giudicati, si nasconde un mondo. Un mondo che a volte fa fatica ad emergere, proprio perché si cerca sempre di metterlo in secondo piano. Stupida libertà dà un senso a tutte queste emozioni celate: è un brano che racchiude quei pensieri più malinconici e nostalgici che si fa fatica ad esprimere. Un brano che dipinge perfettamente le caratteristiche di una generazione che troppo spesso viene dipinta come superficiale e priva di valori, solo perché le emozioni più profonde, quelle più veritiere, vengono nascoste dietro quei “sorrisi a metà”.
Stupida Libertà è una riflessione intensa e struggente su quanto i giovani si sentano isolati e ingabbiati in un mondo in cui sentirsi liberi è solo utopia. È tutto privo di colori, di quella luce che nel sole trova la risposta alla malinconia, le immagini del testo mirano a costruire questa totale mancanza di stimoli. La noia è forse il problema più grande il sentimento che accomuna i ragazzi oggi, “questo fortissimo senso di niente”, spesso incompresi e per questo in fuga dalla realtà. Proprio ieri ero in una classe (sono un docente) e alla domanda “di cosa hai paura?”, molti hanno risposto “di essere felice”. Si concentrano sulle distrazioni per eludere il trasporto dei sentimenti, la paura di soffrire. È un discorso che si può tranquillamente estendere a tutti: oggi si fa davvero fatica a costruire delle relazioni umane importanti, si resta in superficie, si vaga in una routine che ci impoverisce e ci svuota. Sempre di fretta, sempre impossibilitati all’ascolto dell’altro. L’invito di Luigi è quello di recuperare la propria identità, ascoltarsi e comprendere i propri bisogni per combattere la noia e puntare alla felicità, alla libertà degli aeroplani che volano nel cielo come nei sogni “e domani domani domani, provo a fare una cosa per me”. Senza paura del giudizio.
Il brano si sviluppa su un giro di chitarra, quasi unplugged, privo di artifici e costrutti per rintracciare la purezza dei sentimenti, la stessa che racconta il testo. Un incedere pop nebuloso e sognante che ricorda gli OneRepublic (Stop and Stare) su cui il cantautore mostra grande capacità interpretativa. Stupida libertà è un quadro generazionale, un passo avanti importante nella crescita artistica di Luigi e prova di maturità, ad oggi la sua prova migliore.
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© Gabriele Gregis
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Il testo di Stupida libertà
L’altro giorno mi sono svegliato,
nella stessa camera di sempre,
con gli adesivi sopra all’armadio,
senza il sole dietro le finestre,
solo il fumo ormai mi toglie il fiato,
e guardo andarsene un altro settembre,
speravo almeno portasse con sé,
questo fortissimo senso di niente
E come volano gli aeroplani
quando guardo gli altri andarsene
e domani domani domani
provo a fare una cosa per me
forse davvero esiste un posto
dove la noia è solo un ricordo
dove fa freddo solo un giorno
Stupida libertà, nah nah
non passi mai di qua, ma dai
io, non voglio essere come dovrei
non voglio mai più rivedere certi sorrisi a metà, ah
alla mia età, oh
Tutti per strada hanno sorrisi al contrario,
ogni mattina alla stazione ci penso,
cosa succede se sbagliamo binario,
andiamo a cercare un tramonto diverso,
che qua chi cerca trova solo noia
ed il mio miglio un’altra volta perso
ieri ho visto una persona sola
e mi ha detto
Vedi come volano gli aeroplani
quando guardo gli altri andarsene
e domani domani domani
prova a fare qualcosa per te
forse davvero esiste un posto
dove la noia è solo un ricordo
dove fa freddo solo un giorno
Stupida libertà, nah nah
non passi mai di qua, ma dai
io, non voglio essere come dovrei
non voglio mai più rivedere certi sorrisi a metà, ah
alla mia età, oh
Fottuta libertà
io ti cercavo e dov’eri
nelle parole mai dette
in mezzo alle scritte sui treni
forse un giorno smetterai di vivere nei pensieri
di chi spera che il domani non sia mai come ieri
ed il sole se ne va
troppo lontano da qua
forse domani sarà sarà sarà sarà
Stupida libertà, nah nah
non passi mai di qua, ma dai
io, non voglio essere come dovrei
non voglio mai più rivedere certi sorrisi a metà, ah
alla mia età, oh


