Coez: al via da Roma È sempre bello in tour – reportage e scaletta del live

Coez è partito ieri da Roma con È sempre bello in tour, il nuovo progetto live vero e proprio viaggio attraverso la sua storia musicale, con cui festeggia i primi 10 anni di carriera e consolida il successo dell’album È sempre bello. Tanti successi storici e recenti, da La musica non c’è Domenica, per uno show che non rinuncia alla riflessione.

Coez è partito ieri sera con È sempre bello in tour, il nuovo progetto live prodotto da Vivo Concerti anticipato dagli show in programma il 28 (sold out), 29 e 31 maggio. Le tre anteprime romane segnano il ritorno del cantautore live, che era già stato al Palazzo dello Sport di Roma ma che ora, per la prima volta, proseguirà dal 29 settembre su uno dei palchi culto della musica italiana, quello dell’Arena di Verona, per continuare in autunno nei palazzetti più importanti d’Italia, passando per Torino, Ancona, Milano, Livorno, Firenze, Bologna, Acireale, Napoli, Bari.

Il tour ha inizio a pochi mesi dall’uscita del nuovo album È sempre bello (Carosello Records) uscito a marzo, che ha debuttato direttamente al primo posto della claissifica FIMI/Gfk degli album più venduti. Il singolo omonimo è stato certificato triplo platino e Domenica, il nuovo singolo, è già disco d’oro ed è tra i brani più trasmessi dalle radio. L’album è stato presentato da una vera e propria guerrilla urbana: Coez lo ha voluto scrivere sui muri, sui bus, sui tram di Roma e Milano.

Come per il nuovo album, al centro del live di Coez ci sono i claim più iconici delle canzoni, che sono stati scelti dal cantautore anche per lo show.  Le istantanee leggere ed eighties, insieme agli slogan dei brani di E’ sempre bello, sono il fil rouge che lega il live al progetto discografico di Coez, dando un senso di continuità che il cantautore ha scelto di dare a È sempre bello fin dall’inizio. 

«Ho sempre lavorato per questo. Io e i miei musicisti abbiamo suonato nei piccoli club, anche davanti a solo 100 persone, o in posti più grandi come ad esempio Le Capannelle. La cosa bella sarà portare tutta la nostra esperienza su questi palchi, legandola a quell’atmosfera raccolta da club da cui proveniamo. La dimensione live è davvero un’altra dimensione, per questo mi piace: è lontana da internet, lontana dai social, dalle radio, dallo studio: riguarda quello che succede tra te e il pubblico, in quel posto e in quel momento esatto» racconta Coez.

Sul palco insieme a Coez, la sua band storica: il bassista e direttore musicale Daniele “Orange” Dezi è Orang3 di Frenetik e Orang3, con cui Coez collabora da diversi anni. Alle sequenze c’è Giuseppe Banana Di Nola, il suo dj storico, che ha anche un canale youtube chiamato Bananaburger dove pubblica alcuni video. È stato proprio in una puntata di questo format, seguitissimo, che nel 2017 Coezannunciò di aver collaborato con Contessa per il suo nuovo album. Alla batteria c’è Giuseppe “Passerotto” D’Ortona, alla chitarra Alessandro “Gaspare” Lorenzoni con cui Coez ha inciso in passato l’EP from the rooftopuscito alla fine del 2016 per Carosello, che conteneva alcune canzoni riarrangiate con chitarra e loop station, new entry nella band Valerio Smordoni alle tastiere e alla seconda chitarra.

Coez è sempre bello Roma live
Debutto live “È sempre bello in tour” di Coez

Il racconto del live

Un enorme kabuki scintillante cela il palcoscenico come fosse una caramella da scartare e lascia intravedere sulle prime note il display video da 200 metri, che sovrasta la scena ed ospita una pedana semicircolare dove sono posizionati simmetricamente i musicisti. Il palco prende forma su tre livelli sommati al LED come quarta dimensione e si sviluppa su un rolling stage largo 20 metri e due catwalk che permettono a Coez di immergersi nel suo pubblico. L’impianto luci (progettato da Roberto Pozzebon e Nicola Tallino) è formato da tre grandi quadrati composti da oltre 200 fari, che danno vita a uno show visto attraverso i filtri scelti dall’artista, per un live metereopatico tanto quanto il disco. Dalla prima all’ultima canzone in scaletta, i brani si sviluppano attraverso una miriade di colori pastello che richiamano i versi delle canzoni di È sempre bello.

Durante lo spettacolo spazio anche alla riflessione, che Coez ha fortemente voluto portare sentendo il bisogno e la volontà di riflettere insieme al suo pubblico sul valore assoluto della vita, che va oltre qualunque appartenenza politica. Per farlo, ha scelto un video di Open Arms, una ONG la cui principale missione è proteggere, con la sua presenza in mare, le persone che cercano di raggiungere l’Europa fuggendo da guerre, persecuzioni o povertà. La cura dei contenuti visual è stata affidata a Mikkel Garro. Il sistema audio è particolarmente accurato, con diffusori appesi, cluster side ed extra side per una diffusione uniforme all’interno degli spazi.

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La scaletta di È sempre bello in tour

Il cuore dello show rimane la musica: sono 27 i brani in scaletta per oltre due ore di musica, dai successi che in oltre 10 anni hanno reso Coez portavoce della sua generazione e simbolo del nuovo cantautorato italiano (Ali Sporche, Lontana da me, E Yo mamma, Siamo morti insieme, La musica non c’è, Le Luci della città) ai brani della più recente produzione discografica È sempre bello. Il live si apre con il suono assordante di un aeroplano, il kabuki “scarta” il palcoscenico e la set list inizia con un medley di hit, partendo sulle note di chitarra elettrica di Mal di gola, a cui segue l’intro leggera dal ritornello super pop di Gratis, con i visual che virano verso nostalgici lunapark vintage e caroselli. Si torna per un momento alle atmosfere del precedente disco con Faccio un casino, dove il pubblico è al centro delle immagini proiettate live, e a chiudere il primo medley Catene, con i claim in font giga proiettati sullo schermo fluorescente interamente customizzato dalle frasi “Mi serve un elastico per tenerci insieme” – “Mi colpisce tutto st’odio giuro non vi fa bene”.

Il viaggio live di Coez prosegue prima con la cassa dritta e i synth filtrati dall’atmosfera a luci rosse dell’erotica Vai con dio e poi con Forever alone. Il secondo medley della scaletta arriva con una delle hit della carriera da solista di Silvano Siamo morti insieme, in chiave decisamente rock, mentre va in scena una regia quasi televisiva che prepara il pubblico al momento successivo, quello di Domenicache Coez canta sulle immagini tv retrò in pieno stile Superflash di Mike Bongiorno, per una citazione da immaginario domenicale anni ’80. Segue Niente che non va che anticipa uno dei pezzi più belli scritti negli anni dalla penna di Coez: tutto spento, non serve altro se non le tastiere e la voce per E yo mamma, che sull’apertura si tinge di rosso con alcune diapositive black&white di Silvano live. Lo show prosegue inanellando l’uno dopo l’altro brani intimi e personali come Ninna nanna, nata come gost track dell’album ma scritta e pensata da Coez per essere cantata live con il suo pubblico. Particolarmente efficaci le proiezioni su Fuori di me, che trasformano il palazzetto in una sala cinematografica sui toni di un deserto aranciato.

Con Ciao le proiezioni rompono gli schemi e trasformano il ledwall in un puzzle fatto di immagini del videoclip, seguono poi  alcune delle storiche hit come Lontana da me e Jet, per cui il palazzetto sembra fatto di zucchero filato e il cielo si tinge di rosa. Diapositive live in bianco e nero e a colori a tutto schermo per l’eccezionale Ali Sporche, che è uno dei pezzi più belli e struggenti del cantautore, riarrangiato in chiave live con un assolo di chitarra elettrica sul finale del pezzo che chiude la prima parte dello show.

Il terzo medley della set list si apre con l’autotune e sintetizzatori di Occhiali scuri per poi seguire con il pezzo più rock del live Invece no. Atmosfera e luci sospese, iniziano le note di Aeroplani, ballad atipica ed underground e traccia tra le più coinvolgenti del nuovo album, che aspetta a chiudere lo spettacolo. Il gran finale arriva con la hit multiplatino La musica non c’è con cui Coez ha infranto tutti i record di stream e view e poi con le diapositive eighties da ombrellone e sabbia di E’ sempre bello, tutt’ora in cima alle classifiche. Coez saluta il pubblico sulle note di La strada è mia, quasi a volersi dedicare un testo che lo racconta anche nelle scelte non sempre facili ma necessarie fatte per arrivare fin qui.

Le prevendite per i nuovi live di È sempre bello in tour sono disponibili sul sito www.esemprebello.com e nei punti vendita autorizzati. RTL 102.5 è la radio partner ufficiale degli eventi.

 

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