Ainé torna con il singolo Scappare – Giugno e apre la strada al nuovo progetto, un concept album diviso in due EP la cui prima parte Buio arriverà in primavera. Elaborare una separazione diventa lo stimolo per mettersi in discussione e riscoprirsi nuovi.

Ainé pubblica il nuovo singolo Scappare – Giugno (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 1 marzo. All’anagrafe Arnaldo Santoro, classe 1991, il cantautore è una delle eccellenze dell’R&B in Italia. Si forma alla Venice Voice Academy di Los Angeles e alla Berklee College Of Music di Boston e negli anni collabora con tanti artisti della scena italiana come Giorgia, Noemi, Marco Mengoni, Willie Peyote, Ghemon, Sergio Cammariere, Colapesce, Frenetik & Orange, Clementino. Tiene corsi di Soul, Neo Soul e R&B in alcune tra le migliori scuole di musica in Italia come la Saint Louis College of Music di Roma.
L’artista soul inaugura con questo singolo un nuovo progetto discografico caratterizzato da un concept ben definito diviso in due EP, con la prima parte Buio in uscita questa primavera. Un diario emotivo che racconta l’elaborazione di una separazione e la successiva rinascita. Un percorso temporale, un cammino che parte da una separazione e arriva alla scoperta dell’armonia tra l’ombra e la luce. Dodici brani per dodici mesi, dodici mesi per cadere e rialzarsi. La musica di Scappare – Giugno è scritta da Ainé, testo di Laura Di Lenola e Manuel Finotti che ha curato anche la produzione.
Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
Il significato di Scappare – Giugno
«Il mio cammino riparte da Giugno, riparte da qui.
Scappare è un momento di riflessione, di distrazione, di raccoglimento.
Un ritrovarsi nel luogo in cui ci sentiamo meglio, in cui ci sentiamo meno soli per poter ritrovare noi stessi e la nostra pace interiore. La paura del distacco, l’accettazione della separazione avvengono dove riusciamo a pensare, a fermarci e respirare, a godere della natura e del suo suono. È anche lo scegliere sé stessi e l’accettare che distrarsi dai problemi ed evadere dalle paure, dalle sofferenze a volte è necessario.
Per me “scappare” è chiudere gli occhi, essere su una spiaggia al tramonto, prendere in mano la tavola da surf ed entrare in acqua. O prendere lo zaino e iniziare a camminare dentro una foresta.
“Chissà che è successo. Cammino nel mondo, che continua a girare nonostante la voragine che ci siamo lasciati dietro, poi mi fermo e penso: chissà che è successo? La vita inizia ad avere tinte più forti, ci vedo e ci sento; mi vedo e mi sento. Eppure, la testa torna a te, alla tua schiena che si allontana, e penso che potremmo fare finta di niente e ricominciare.”»
Ainé
Un arrangiamento denso e immersivo crea l’atmosfera di un cielo che vuole tingersi d’alba. Un dialogo intimo che sembra assumere la forma di un messaggio vocale: i toni caldi sono quelli dell’amore condiviso, della richiesta di ricucire uno strappo dopo aver fatto i conti con il proprio buio. Scappare è il legame tra due persone che hanno condiviso tanto, è la consapevolezza del fatto che un rapporto crea uno scambio vicendevole per cui due amanti si donano parti di sé… Cambiare negli occhi dell’altro. La voce segue il ritmo del beat pienamente nusoul (mescola r’n’b ed elettronica a suoni analogici), è cadenzata e sinuosa, a tratti sensuale e gioca con i falsetti ad accentuare la leggerezza estemporanea. Ha il sapore dei nuovi inizi che brillano come l’accordo acuto di pianoforte che dà apertura al ritornello. Elegante ed ipnotica.
Consigliato a chi ascolta Ghemon, Tormento, Davide Shorty, Ditonellapiaga, Folcast, Serena Brancale.
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Il testo di Scappare – Giugno
Passo e porto i fiori per te
Anche se pace non c’è
Seguo la tua schiena
fino a che
Sarà lei a seguire me
Siamo in piedi nella notte
Baci sulle labbra rotte
Lo rifarei mille volte
Sono qui per te
Prendi e te ne vai
Non cambiamo mai
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Mi nasconderei
Dentro gli occhi tuoi
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Sai che non sono mai troppo sincero
Con me stesso e non mi prendo sul serio
Tu mi lasci mille volte nel buio
Per te impererò anche a mettermi a nudo
Siamo in piedi nella notte
Baci sulle labbra rotte
Lo rifarei mille volte
Sono qui per te
Prendi e te ne vai
Non cambiamo mai
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Mi nasconderei
Dentro gli occhi tuoi
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Facciamo finta di niente
Possiamo anche ricominciare
Per non perderci più
Vivere storie diverse
Lontani anni luce da noi
Prendi e te ne vai
Non cambiamo mai
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Mi nasconderei
Dentro gli occhi tuoi
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me
Che cosa hai visto per scappare da me
Che cosa hai visto per tornare da me x2


