Aaron pubblica il nuovo singolo Poteva piovere scritto insieme a Roberto Casalino. Una ballata country-folk che invita ad accogliere il bene per uscire dal buio.

Aaron pubblica il nuovo singolo Poteva piovere (disponibile qui) scritto insieme a Roberto Casalino in radio e streaming da venerdì 11 ottobre, parte insieme ai brani Urlare e I colori dell’alba di un nuovo capitolo del suo percorso artistico, in cui sta sperimentando sonorità country-folk rivisitate in chiave pop.
La canzone, scritta e composta da Aaron con la collaborazione di Roberto Casalino, è frutto delle esperienze di vita di Aaron, che nell’ultimo periodo sta riflettendo sul suo passato con le consapevolezze acquisite nel presente, che gli permettono di fare chiarezza nella sua vita così come nella sua musica, convertendo il proprio vissuto in qualcosa che possa essere d’aiuto a chi si è sentito almeno una volta come lui.
Il singolo è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
Il significato di Poteva piovere
“Poteva Piovere racconta una relazione intima con se stessi, la tendenza ad autotutelarsi per sopportare gli urti nei periodi apparentemente più difficili, che poi, una volta superati, si rivelano meno insormontabili di quanto sembrassero e che a posteriori guardiamo col sorriso. È un invito ad accumulare il bene mantenendo saldo il presente, lasciando andare il passato, per rendere meno offuscata la vista sul futuro”.
Aaron
Una power-ballad intensa che canta con appagamento la sensazione di libertà che viviamo usciti dal buio, dai momenti di difficoltà che ci fanno smarrire e perdere la speranza. Aaron cattura l’emozione sui toni caldi e bassi, che avrei continuato a esplorare, della prima strofa e cresce di intensità su una melodia orecchiabile e coinvolgente. Il nucleo tematico ruota attorno a un modo di dire che conosciamo “poteva piovere”, proprio per creare un ponte di esperienze e riprendersi il presente a partire dall’amore, dalla “casa”.
Un’interpretazione che convince e una scrittura che testimonia come il pop possa unire ritmo e poesia, parlando di sentimenti parte della vita di tutti.



© Giacomo Gianfelici
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Il testo di Poteva piovere
Agli ultimi passi dal dubbio
Non guardi più
A togliermi il fiato non farti problemi
Spiegami il mondo a forma di schemi
Taglie da grandi taglia traguardi
Parlano in tanti
Sono sinceri?
Agli ultimi passi da casa
Tu guarda su
Salutami e dimmi:
“Scendi dai vieni”
Sguardi d’amanti
Amore e veleni
Cambi traguardi
Resta tra i grandi
A volte basta solo una notte
Basta per sentirsi più soli
Voglio sentirti con me
Io con te
Tu con me
Poteva piovere
ma poi non è successo più niente
mettiamoci al riparo mentre il
bene si trasforma lentamente
ci somiglia un po’ di più
Poteva piovere.
Agli ultimi passi dal vuoto
Tu guardami
Tieniti stretta senza problemi
Che attratto dal buio
A tratti vedevo
Non c’era niente ed io non credevo
Che senza il mare non ci fosse il cielo
Agli ultimi passi da casa
ti ho vista lì
Mi hai detto scendi
Voglio stare con te
Tu con me
Io con te
Poteva piovere
ma poi non è successo più niente
mettiamoci al riparo mentre il
bene si trasforma lentamente
ci somiglia un po’ di più
Poteva piovere
e invece non ci offende più niente
dimentichiamo il peggio tanto
abbiamo tutto quello che ci serve
sei il passato nel presente
in un futuro ancora tuo.
In un futuro ancora tuo.
Suona un’armonica per te
Dice che il buio fa meno paura
Se aggiungi la luna
Prima o poi
guarirai
finalmente
Poteva piovere
ma poi non è successo più niente, niente
mettiamoci al riparo mentre il
bene si trasforma lentamente
e ci somiglia un po’ di più
Poteva piovere
e invece non ci offende più niente
dimentichiamo il peggio tanto
abbiamo tutto quello che ci serve
sei il passato nel presente
in un futuro ancora tuo



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