Nothing But Thieves ‘Welcome to the DCC World Tour’: il live a Padova 2025 – report

I Nothing But Thieves hanno incantato il pubblico il 16 febbraio al Gran Teatro Geox di Padova. Ultima data del tour europeo, una finestra aperta sul mondo distopico di Death Club City. Il racconto del concerto.

Nothing But Thieves Dead Club City tour Padova 2025

I Nothing But Thieves si sono esibiti in concerto al Gran Teatro Geox di Padova domenica 16 febbraio. Calcano per la prima volta il palco del club in Veneto, scegliendo questa location per la seconda delle uniche due date italiane del Welcome to the DCC WorldTour – Europe Part 2, nonché data conclusiva dell’intero tour europeo. È per loro un ritorno in Italia dopo le presenze del 2022 (qui il racconto del live al Fabrique di Milano). Il concerto completamente sold out è la prova che la scelta di un nuovo luogo non ha rallentato l’onda del successo che la band cavalca con crescente notorietà, anche nel nostro Paese.

I Nothing But Thieves sono una band inglese, formatasi a Southend-on-Sea nella contea di Essex nel 2012 costituita da Conor Mason (voce e chitarra ritmica), Joe Langridge-Brown (chitarra e cori), Dominic Craik (chitarra, tastiera, cori), Phil Blake (basso) e James Price (batteria). Quattro album all’attivo che esplorano la vastità del genere alternative rock con brani e ricordi hard e indie rock che attestano l’ecletticità del quintetto. L’ultimo album è Dead Club City (acquistalo qui), un concept che racconta storie di un universo distopico attraverso i suoi brani (ve l’abbiamo raccontato nell’articolo). L’atmosfera futuristica si respira nelle immagini che raccontano la copertina, come anche nei singoli e nei videoclip dall’animo steampunk pubblicati nel corso degli ultimi 2 anni ambientati all’interno della “Dead Club City”. Vi propongo un tour virtuale partendo direttamente dal video qui di seguito.

Foto di copertina di Zed Live.

Welcome to the DCC è la title track che allegoricamente apre la serata e ci trasporta subito nella realtà alternativa del disco, un brano elettro-rock con forti richiami sonori agli anni ‘80, dove i sintetizzatori e i falsetti inconfondibili di Conor Mason spiccano sorretti da una base viscerale di batteria, basso e chitarre elettriche. Un’accoglienza che sfrutta la ballabilità del brano, incisivo e travolgente. La band definisce da subito la sua cifra stilistica con palco ed effetti luce minimal, avvolti da una sottile nebbia artificiale: le luci si coordinano al disco di provenienza dei brani, in particolare vengono utilizzati i colori caldi durante le canzoni estratte da Dead Club City, creando una suggestione di smarrimento ed incertezza per il futuro che appartiene alla cultura di massa, grazie ad un richiamo visivo a cult della fantascienza del cinema hollywoodiano (uno su tutti Blade Runner o il più recente Dune). Come una divisa tutti e 5 i componenti vestono in nero quasi ad integrarsi nei giochi di luci ed ombre. Joe Langridge-Brown e Dominic Craik utilizzano una notevole varietà di chitarre durante la serata sfruttando così la potenza scenica degli strumenti sul palco spoglio, per portare anche simbolicamente la musica al centro dello spettacolo.

Una scaletta che, con pochi convenevoli, ed a ritmo incalzante snocciola da subito canzoni come Futureproof e Is Everybody Going Crazy? che con fortissimi groove ed energia permettono al gruppo di mostrare la forza vocale e musicale, complici James Price e Phil Blake che forniscono un substrato ritmico di batteria e basso che fa vibrare il pavimento e il torace. Passando dall’esecuzione muscolare dei brani più rock alla delicatezza e carica emotiva trovano il loro spazio ballate come “Tomorrow Is Closed, If I get High ed Impossible che stupiscono, mostrando l’abilità nella gestione dello switch tra “piano” e “forte” che questa band con una precisione invidiabile riesce a regalare. Un quadro formato da tante storie unite con gusto sotto uno stesso filone narrativo, che si apprezza e prende forma durante il concerto. Conor Mason si concede totalmente sul palco, mettendo alla prova la sua voce, nonostante un intero Tour Europeo alle spalle.

Rivivi le emozioni del concerto dei Nothing But Thieves

Senza dubbio vi consiglio di ascoltare i Nothing But Thieves e se capita l’occasione di vederli dal vivo. La loro musica arriva toccando le corde giuste, ancor di più durante il concerto, per osmosi, facendoti sentire parte della performance. Durante la loro ormai lunga carriera se paragonata alla giovane età, hanno sicuramente maturato la consapevolezza che trasuda dalla scelta del repertorio, all’interno del quale come delle gemme preziose riescono a far risaltare i loro talenti. I Nothing But Thieves probabilmente hanno iniziato la carriera come ladri, per ammissione implicita nel nome, e come avviene inevitabilmente nella musica, da qualcosa che esiste già si elabora, si diverge e a volte, assecondati da pratica, talento e fortuna può succedere di creare qualcosa di originale e unico nel suo genere, che in questo specifico caso merita un pubblico per essere condiviso.

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La scaletta del concerto dei Nothing But Thieves a Padova

  1. Welcome To The DCC
  2. Futureproof
  3. Is Everybody Going Crazy?
  4. Tomorrow Is Closed
  5. Real Love Song
  6. Trip Switch
  7. If I Were You
  8. City Haunts
  9. I Was Just A Kid
  10. If I Get Hight
  11. Sorry
  12. Do You Love Me Yet?
  13. Ce n’est Rien/Gods/Number 13
  14. Unperson
  15. You Know Me Too Well
  16. Oh No :: He Said What?
  17. Impossible
  18. Pop The Balloon
  19. Amsterdam
  20. Overcome

Author: Elia Biancoli

Coltivo fin dal liceo la passione per la musica e i concerti, la chitarra è la mia compagna di viaggio irrinunciabile. Medico e Chirurgo, il percorso di una vita mi ha condotto a Padova dove ho scelto di intraprendere la specializzazione in Otorinolaringoiatria.

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