Cesare Cremonini: il concerto allo Stadio Euganeo di Padova

Cesare Cremonini si è esibito con il suo Cremonini Live25 allo Stadio Euganeo di Padova. Una popstar dall’attitudine rock’n’roll. Ospite a sorpresa Luca Carboni.

Cesare Cremonini Live25 Padova Stadio Euganeo

Cesare Cremonini si è esibito a Padova l’8 luglio allo Stadio Euganeo per la data del suo Cremonini Live25. Il tour supporta l’album Alaska Baby uscito a novembre (acquistalo qui) attraverso degli spettacoli curati e cuciti addosso alla personalità, intima ed estrosa insieme, del cantautore emiliano. Ospite del concerto Luca Carboni, una sorpresa inattesa vissuta come un regalo preziosissimo, “un’anima che ci ha insegnato a essere sensibili” (C.Cremonini).

Mentre il Cremonini Live25 continua a colpi di sold out (il 17 e 18 luglio il gran finale all’Olimpico di Roma), il cantautore ha già ufficializzato le prime date dei concerti previsti nell’estate 2026 (qui calendario e biglietti).

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Cesare Cremonini Milano live 2025

Il racconto del concerto di Cesare Cremonini a Padova

In un’atmosfera sorprendentemente autunnale, come a voler rendere omaggio alle ambientazioni nordiche del suo ultimo progetto, i due “cerchi” (visibili anche sulla copertina del disco, n.d.a.) si intrecciano e le luci ci proiettano in “Alaska Baby”. Il concerto ha fin da subito l’energia di una festa, con una pioggia di coriandoli a spazzare via il maltempo, e Cesare Cremonini vuole entrare subito in connessione col pubblico che lo acclama “e vorrei farti entrare in tutti i pensieri miei” canta nella title-track che è anche l’apri-concerto. In una scaletta calibrata al millimetro, la serata è un percorso pensato in cui i versi delle canzoni si passano il testimone, a rendere il racconto vivo e intrigante.

Senza soluzione di continuità porta in scena il ragazzo di ieri “Dicono di me” e “PadreMadre” che incontra l’uomo che è oggi “Il comico”, raggiungendo vette di intimità difficili da toccare in uno stadio. Ed è subito chiaro che, al di là dei numeri e della spettacolarizzazione dei concerti, a fare la differenza resta sempre il repertorio e il fondo di verità che vive nelle canzoni… Ci sono più di 40.000 persone, eppure sembra di essere tutti in un club, vicini, sincronizzati sullo stesso battito.

“Voglio portarvi in luoghi dove non voglio più andare da solo. Tutto quello che ho vissuto è diventato musica, liberazione, amore e passione. È incredibile quello che si può fare col dolore, quello che si può fare con l’amore”.

Cesare Cremonini durante il concerto

La valorizzazione di un percorso umano e artistico

Il suo concerto è la valorizzazione, sempre in divenire, di un percorso tanto artistico quanto umano. Brilla di poesia e sensibilità il binomio de La ragazza del futuro (in chiave slow rock) che si traduce in Ora che non ho più te e il racconto si fa ricerca: “ho bisogno di qualcuno che mi indichi la strada” e lo smarrimento viene rimarcato dal cono di luci rosse da cui si lascia avvolgere, in un’invocazione, una richiesta d’aiuto. “Ora la foto è più nitida” spazza via i tormenti interiori e il fascio di luce che lo racchiude, stavolta blu, si apre finalmente verso l’esterno, verso il “mondo”. Il boato della folla abbatte la quarta parete.

Curioso e contemporaneo, come l’essere umano che racconta nei suoi testi, Cesare Cremonini ha una creatività frizzante e giocosa, che ripropone sul palco con una leggerezza che coinvolge tutta la platea gremita: così scorrono, in un coro che copre lo stadio, Buon viaggio, Mondo, Lost in the weekend (una dancehall in cui si abbandona anche lui al ballo) e GreyGoose con un’energia davvero travolgente. Tutto suona fluido, la sinergia con la band è palese e collima perfettamente con le progressioni “musicali e sentimentali” del cantautore. Da menzionare sicuramente Figlio di un re, episodio speciale della serata: insieme ai musicisti e ai ballerini, imbracciata la fisarmonica, ha Cremonini ha saputo creare un momento di comunità, dimostrazione del valore sociale intrinseco nella musica (il testo si fa tridimensionale, a prescindere dal proprio ruolo nella società, si deve andare avanti insieme in una comunione d’intenti).

Il viaggio di Alaska Baby si compie nella condivisione

Tra momenti amarcord, che si sono trasformati in karaoke collettivi (50 special), e hit che hanno segnato il suo percorso, è quando Cesare mostra il suo lato romantico che strappa gli applausi più sinceri: “rompe il ghiaccio” quando, al pianoforte, “rappresenta” insieme ai ballerini Acrobati; o quando accoglie sul palco Luca Carboni (applausi scroscianti) per cantare l’amore per Bologna, un faro in San Luca per chi non sa se ritrovare la strada; o quando, sotto una Luna suggestiva, intona LA canzone del suo repertorio, il suo canto alla vita, la sua Poetica “anche quando poi saremo stanchi, troveremo il modo”. Nulla è lasciato al caso, tutto vive di emozioni reali e manifeste, i suoni delle sue ere musicali si sposano per volgere lo sguardo nella stessa direzione.

Cremonini è un artista che, alla costante ricerca di spazi nuovi da esplorare, ha trovato se stesso. Un visionario, avanguardista ma concreto nel modo di far interagire l’analogico e il digitale (quanta poesia nella rappresentazione di Mondo, in cui i ballerini creano forme per dare vita alla “connessione”), il suo percorso ha aperto finestre sulla (sua) vita, che poi è quella di ognuno di noi, alla ricerca del nostro posto. “Come mai sono venuto stasera?” canta sul finale… perché ci auguriamo, insieme, Un giorno migliore. Così il viaggio di Alaska Baby si compie.

PS: curiosità! C’è un po’ di Veneto nel disco di Cesare Cremonini Alaska Baby. I due cerchi, che sottendono a tutto il progetto anche dal vivo, sono un omaggio al Memoriale Brion di Carlo Scarpa (in provincia di Treviso). Simboleggiano la condivisione, l’incontro e l’unione di due individui creando un’unica entità, un’anima eterna.

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La scaletta del live di Cesare Cremonini

  1. Alaska Baby
  2. Dicono di me
  3. PadreMadre
  4. Il comico (Sai che risate)
  5. La ragazza del futuro
  6. Ora che non ho più te
  7. La nuova stella di Broadway
  8. Buon viaggio (Share The Love)
  9. Lost in the Weekend
  10. Un’alba rosa
  11. Acrobati
  12. Vieni a vedere perchè
  13. Le sei e ventisei
  14. Ragazze facili
  15. Mondo
  16. Logico #1
  17. GreyGoose
  18. Aurore boreali
  19. Nonostante Tutto
  20. Figlio di un re
  21. San Luca
  22. 50 Special
  23. Marmellata #25
  24. Poetica
  25. Nessuno vuole essere Robin
  26. Un giorno migliore

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

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