Sleep No More, la recensione: le canzoni dell’insonnia di Jack Savoretti

Il cantautore britannico di origini italiane, Jack Savoretti, ha pubblicato il suo nuovo album Sleep no more, un’intensa lettera d’amore alla moglie.

Forte del favore di pubblico e critica torna Jack Savoretti con Sleep no more ad un anno dal successo britannico di Catapult, ultimo singolo del fortunato disco Written in scars, che gli ha permesso di imporsi sulla scena musicale inglese e non solo: qui in Italia, grazie anche all’aiuto di Elisa che l’ha voluto come ospite nel suo tour e nel suo ultimo disco, sta riuscendo a farsi conoscere.

Tornando al presente, il 28 ottobre ha pubblicato il suo nuovo album, Sleep no more. Trainato dal singolo When we were lovers, potente ballata pop-rock che strizza l’occhio alle radio, questo lavoro se ne distanzia a livello di suono e di arrangiamenti, andando ad incasellarsi nel filone country-folk che tanto sta a cuore al cantautore… e si sente. Paragonabile a Lucio Battisti nelle intenzioni, in effetti sono sufficienti delle semplici chitarre per dare a Jack Savoretti la possibilità di mettere a nudo le sue emozioni, grazie anche ad una voce intensa e graffiante.

Il disco segue il percorso già intrapreso nel lavoro precedente, con la scrittura che si snoda in 12 brani aventi come filo conduttore quello di essere «pensieri che si fanno quando non si riesce a dormire» (da un’intervista allo stesso cantautore). Il primo e principale filo tematico è chiaramente rappresentato dall’amore («Il mio album è una lettera d’amore a mia moglie» racconta in un’intervista): il primo singolo, Deep watersI’m yours (morbida e delicata, con archi emozionanti, continuazione ideale di Catapult), We are bound (in cui gli archi riescono a creare delle atmosfere orientaleggianti), Tight rope, Only you.

Spiccano, per virata di atmosfere, Any other way (tipicamente folk) e Start living in the moment, uptempo rispetto alle altre tracce e tra le più significative a livello di contenuti: spesso (quasi sempre) si è talmente impegnati a progettare e a costruire il proprio futuro che non ci si accorge del bello che si ha attorno, troppo impegnati a voler tutto, dimenticando di vivere il momento, il presente.

Manifesto del disco è la traccia da cui deriva il nome, Sleep no more. Onirica e sognante, è chiara espressione del significato di quest’ultima produzione di Jack Savoretti: il ripetersi come un mantra dei versi “I need the love you give me” e “(I can’t get no) sleep no more” dà voce al fatto che l’amore è l’unico sentimento che, in tutte le sue espressioni e sfaccettature, concede all’uomo la serenità e la consapevolezza.

Il cantautore ha intrapreso un tour in giro per l’Europa, partendo dall’Inghilterra. Arriverà in Italia, a Milano e a Genova, rispettivamente il 24 e il 26 febbraio 2017.

Jack Savoretti Sleep no more cover
La cover di Sleep no more

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