Loredana Bertè, Liberté (Sanremo edition): la recensione dell’album per imparare ad amarsi

Reduce dal Festival di Sanremo, Loredana Bertè presenta il repack di LiBerté (Sanremo edition), un concept album in cui il vissuto dell’artista diventa inno alla bellezza della diversità e sensibilizzazione contro il bullismo. Un disco per imparare a conoscersi e volersi bene. Contiene Cosa ti aspetti da meNon ti dico no.

Forte dell’esperienza in gara al 69° Festival di SanremoLoredana Bertè ha pubblicato il repack del suo ultimo album Liberté (Sanremo edition) trainato dall’acclamato singolo sanremese Cosa ti aspetti da me. La partecipazione al Festival è già archiviabile come un successo, date le ripetute standing ovations e visto soprattutto il duetto riuscitissimo con Irene Grandi, che riesce a valorizzare le atmosfere grintose e rock del brano provenendo da un background simile. Scritto da Gaetano Curreri, Gerardo Pulli e Piero RomitelliCosa ti aspetti da me è la “chicca” tenuta fuori dalla prima versione di Liberté e chiude il cerchio iniziato con il concerto Amiche in Arena per festeggiare i suoi 40 anni di carriera.

Nel singolo sanremese coesistono i due filoni tematici dell’album, il primo dopo 13 anni da Babyberté. L’amore e la consapevolezza di sé si mescolano per creare un quadro sul peso delle aspettative: quante volte capita di desiderare tanto qualcosa da idealizzarla e non avere più il coraggio di ottenerla? La sensazione poi di lasciarsi vivere, di sentirsi impotenti e inadatti, di non essere all’altezza “Che tanto non lo sai, tanto non lo vuoi quello che cerchi tu da me”Cosa ti aspetti da me rivela, dietro a una melodia orecchiabile, il graffio di una donna che ha deciso di mettersi alla prova, di liberarsi dalle barricate che aveva costruito attorno a sé per evitare di soffrire, che ha deciso di meritare la felicità. Accettarsi e volersi bene è un atto di coraggio e di fede: lo racconta anche l’altro regalo di Curreri, Una donna come me che fa i conti con le sue fragilità con i tuoi sorrisi scalzi in giro per la sera, senza avere più il bisogno di sentirti luna… per quando ti va di fare un po’ casino la sera, di sentirti più vera”.

«Rivendico il diritto alla libertà e alla follia»: queste le parole con cui Loredana Bertè ha voluto presentare il suo ultimo lavoro. Liberté può essere definito come un concept album, un manifesto della Loredana di oggi in cui ogni brano costituisce la pennellata di un acquerello (perché di questo si tratta quando il soggetto ha contorni così poco definiti) che racconta la bellezza di essere se stessi, liberi e anche un po’ folli e di vivere in ogni caso senza rimpianti. Tutto questo viene in mente quando si pensa a lei e alla sua musica; che piaccia o meno bisogna riconoscerle il merito di sapersi raccontare con verità, senza filtri. Liberté è un disco di consapevolezza, in cui la Bertè dimostra di aver preso coscienza di tutti gli eventi, soprattutto negativi della sua vita e di aver compreso che ogni passo, ogni errore, fa parte di un percorso che costruisce la persona, la personalità: è importante concedersi la possibilità di sbagliare e di imparare a conoscersi, lo canta in Anima carbone “Se trascino la mia ombra nera è perché io ne vado fiera, cerco ancora me”.

Non si potrebbe comprendere questo disco a pieno senza conoscere quello che Loredana Bertè è stata in precedenza: non sono pochi i rimandi e le citazioni alle produzioni precedenti, sia per tematiche sia per musicalità dei brani. La storica luna (la stessa che …bussò, la stessa dedicata alla sorella Mimì) torna nella ballata già citata Una donna come me, nell’up-tempo Messaggio dalla luna, scritta da Ivano Fossati che fotografa ironicamente una storia d’amore “qui non vedo nessuno, nemmeno per un gioco veloce, una gioia fugace e penso che di nuovo devo accontentarmi di te”, e nella rockeggiante Gira ancora, dialogo a due e riflessione sulla vita qui descritta come roulette “per pochi e per chi ci sa fare”, tema a lei molto caro: è presente anche in Maledetto luna-park, primo singolo del progetto (a ragion veduta), lanciato insieme a Babilonia (una sorta di lato B che racconta del prendere decisioni sbagliate in momenti difficili), brano che racconta con disincanto non solo dell’esperienza della cantante nel mondo della musica, paragonata ad un luna-park e fatta di alti ma soprattutto bassi, che l’hanno portata lontano dalle scene, ma anche della gioia di reinventarsi e ricominciare “coi miei occhi da bambina, è tutto nuovo”.

Altro rimando è rappresentato dalla traccia manifesto del progetto tanto da dargli il titolo, la forte Liberté, nuova Dedicato che racchiude e rappresenta meglio quello che l’artista vuole trasmettere in questa fase, “sono il vento che s’alza, nessuna appartenenza, sono il pensiero randagio, dolcezza, rabbia, disobbedienza”. Liberté è un bel disco, con del vissuto, tuttavia a orecchio troppo omogeneo: principalmente rock, trascinante e caratterizzato da melodie aperte, le tracce più coinvolgenti sono infatti rappresentate dalle ballate Una donna come me Davvero, brano con atmosfere che richiamano il brit dei Coldplay e lettera a cuore aperto con cui Loredana vuole trasmettere il suo vissuto “Cosa vuoi da me, che cosa vuoi sentirti dire! Io non ho soluzioni, solo un paio di scarpe che hanno camminato là fuori. Cosa vuoi da me, io non ho risposte da dare, l’unica cosa che so è che per fare luce bisogna bruciare! Credici sempre e soprattutto non aver paura di sbagliare”.

Non manca l’attenzione al sociale con una delle problematiche più attuali (purtroppo) in questi anni, il bullismo. Particolarità del disco è infatti la presenza di un coro di bambini nell’Intro e nell’Outro, veicolo del messaggio forte di sensibilizzazione contro uno dei “tumori” sociali di oggi: “Le parole possono fare male, impariamo a non prendere in giro ma ad apprezzare le diversità. Diverso=unico”. Un inno al rispetto dell’altro. LiBerté (Sanremo edition), il nuovo album di Loredana Bertè, è stato pubblicato l’8 febbraio per l’etichetta Warner Music Italy e vede la produzione di Luca Chiaravalli. Contiene la hit della scorsa estate Non ti dico no con i Boomdabash, che tuttavia non si amalgama alle atmosfere del disco.

Tracklist:

  1. Intro
  2. LiBerté
  3. Cosa ti aspetti da me
  4. Maledetto Luna-Park
  5. Babilonia
  6. Una donna come me
  7. Messaggio dalla luna
  8. Anima carbone
  9. Tutti in paradiso
  10. Davvero
  11. Gira ancora
  12. Non ti dico no (feat. BoomDaBash)
  13. Outro
  14. Petala / Esquinas / Jazz (Live)
  15. Stare fuori / Madre metropoli / Indocina (Live)

Voto: ★★★½

Loredana Bertè Liberté sanremo edition cover
La cover di Liberté (Sanremo edition)

Una risposta a "Loredana Bertè, Liberté (Sanremo edition): la recensione dell’album per imparare ad amarsi"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: