X Factor 13: le pagelle degli inediti dell’edizione 2019

La quinta puntata di X Factor 2019, giunto all’edizione numero 13, ha visto i concorrenti in gara presentare i loro inediti. Tra firme internazionali e brani modaioli, ecco le pagelle. Spicca Eugenio Campagna.

X Factor 13 sta volgendo al termine anche quest’anno e, nell’ultima puntata in onda, i concorrenti hanno avuto la chance di presentare il loro inedito. Nella puntata senza eliminazione, per creare quel coinvolgimento e quella suspense mancata a quest’edizione, I 7 talenti rimasti in gara si sono sfidati in un’unica manche e la meno votata è stata nuovamente Giordana Petralia della squadra di Sfera Ebbasta. La cantante sarà in ballottaggio, giovedì sera, con il concorrente avente il brano meno ascoltato durante la settimana.

L’edizione di X Factor di quest’anno è stata parecchio criticata: i giudizi negativi rimbalzavano da Twitter a Facebook e Instagram, colpevole una giuria poco mainstream e dei talenti non molto a fuoco. Ma è davvero tutto da criticare? Soffermandosi sull’ascolto degli inediti, il pubblico dovrebbe ritenersi più che soddisfatto… ha avuto pane per i suoi denti. I brani presentati risultano in linea con quanto si ascolta in giro oggi: trap, dance-pop, indie. A parer mio a mancare è stato quel guizzo in più, quell’inaspettato che rende una composizione originale.

Le pagelle degli inediti:

Sierra – ENFASI (scritto dal duo): lo stile trap si innesta su una melodia fresca che richiama la hit estiva Stolen Dance. Il brano del gruppo di Samuel funziona, ha tutte le caratteristiche per catturare l’orecchio dei giovani fruitori di musica liquida: voce cantilenata, autotune, beat martellante e testo che rispecchia la voglia di evadere dei ragazzi oggi, che si concretizza qui nell’espressione artistica in cui gli autori hanno trovato la loro dimensione. Avere la lucidità di chiudere una storia che ha snaturato entrambi, per darsi la possibilità di innamorarsi di nuovo. 

Sofia Tornambene – A DOMANI PER SEMPRE (di S. Tornambene, V. Romitelli): la cantante di Sfera Ebbasta porta la classicità sul palco, lei che è la cifra melodicamente pop di quest’anno. La sua è una canzone da atmosfera: sound avvolgente e voce sfumata, molto in voga da quando ha successo Francesca Michielin. La storia di un amore vissuta nel quotidiano nella speranza di un per sempre da condividere. Ripetitiva all’ascolto, la sensazione è che potrebbe durare meno. 

Eugenio Campagna – CORNFLAKES (di Eugenio): della squadra di Mara Maionchi, è suo il brano più friendly e contemporaneo. Con il graffio nella voce e uno stile che deve tanto a Calcutta (il ritornello caratterizzato dalle note finali lunghe), il cantautore sceglie l’it-pop come biglietto di sola andata per la vittoria del talent. Cornflakes racconta quant’è bella la prima fase di una storia d’amore, le scintille dell’innamoramento: quando anche le cose più semplici del quotidiano ti fanno pensare all’altra persona e alla voglia di cercarla per stare con lei. 8

Nicola Cavallaro – LIKE I COULD (di Tom Walker, J. Green, J. Riley): il cantante della squadra degli over porta un brano firmato dal cantautore britannico Tom Walker. L’avrei arrangiata in modo diverso, vestirla da hit estiva la spoglia della carica emotiva che il testo suggerisce. 5

Booda – ELEFANTE (di Buda, Sbarzella, Bertini, Samuel, D. Napoleone, A. Bavo): la band è il fiore all’occhiello della squadra di Samuel, la cui collaborazione al brano non passa inosservata (basta ascoltare il bridge, molto “subsonico”). I Booda scelgono a sorpresa l’italiano per il loro inedito e si fanno guidare dal loro mentore, che di elettronica in Italia ne ha masticata parecchia. Un inno ad abbandonarsi alla giungle urbana, agli istinti, per uscire dalla compostezza di una routine inumana. 7

Davide Rossi – GLUM (di R. Vernetti e M. Clivati): il cantante della squadra di Malika Ayane porta l’inedito più cool e stiloso di quest’edizione. Michael Bublé e il suo incedere ritmico al pianoforte incontrano Mika in un ritornello arioso. Il tipo di arrangiamento ricorda i Take That di Shine. Il racconto di un amore finito e la speranza che l’altra persona decida di tornare per sentirsi completo. È una canzone ben strutturata e confezionata, la più originale. 

Giordana Petralia – CHASING PARER (di Sia, S. R. Dixon): della squadra delle under donna, è la concorrente più criticata quest’anno. Finita sempre al ballottaggio, è rimasta in gara grazie a una voce molto dotata e all’inedito, perché scritto da Sia. Altra proposta internazionale dell’edizione, all’ascolto del brano sembra difficile capire perché non piaccia: Sia è una delle compositrici più apprezzate di questa generazione e, in più, il sound ricorda molto le hit dance di Dua Lipa. A livello interpretativo non è molto a fuoco, si sente molto il peso ingombrante dell’autrice e il cantato risulta piuttosto imitativo. Non c’è ricerca di una strada personale. 

La sensazione, in generale, è che sappiano di già sentito e a tratti sembrano “manieristiche”, degli esercizi di stile che non aggiungono molto a quello che già è presente sulla scena musicale italiana. Fatta eccezione per Glum.

Tutti gli inediti sono disponibili anche su Spotify nella playlist ufficiale di X Factor Italia.

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