Ermal Meta: a Sanremo per “condividere un’emozione universale” – conferenza stampa

Ermal Meta ha presentato in conferenza stampa il nuovo album Tribù Urbana e ha raccontato il suo Festival, dove sarà in gara con Un milione di cose da dirti.

Ermal Meta Tribù Urbana conferenza stampa Sanremo 2021

Ermal Meta ha presentato il suo album Tribù Urbana, in uscita il 12 marzo (preordinalo qui) e anticipato da No satisfaction (qui la recensione), nella conferenza stampa di ieri 25 febbraio. Attraverso le domande sono emerse l’esigenza di raccontare il momento che stiamo vivendo, da un punto di vista soprattutto sociale, e le motivazioni che l’hanno spinto a partecipare a questa edizione “inedita” del Festival di Sanremo con Un milione di cose da dirti.

Dopo Vietato morire e Non mi avete fatto niente, con cui ha vinto nel 2018 in coppia con Fabrizio Moro, non ha “voluto portare un messaggio” e rischiare di incollarsi l’etichetta di artista impegnato, ma “parlare di un concetto universale, comprensibile da tutti”. Ermal approda all’Ariston con il solo proposito musicale: “Ho scelto di tornare quest’anno perché Sanremo è l’unica possibilità che abbiamo, al momento, per suonare su un palco, per far risuonare un progetto”.

Ermal Meta ph Emilio Timi
Ermal Meta © Emilio Timi

A ben guardare Un milione di cose da dirti è la prima ballad che presenta in gara, scelta fatta nella visione di un percorso unitario di cui questa canzone rappresenta un tassello: È una storia d’amore verticale, la condivisione di un’emozione che ho provato 3 anni fa in un momento di grande solitudine. Verticale perché guarda alla bellezza del sentimento, mette da parte rabbia e rancore per raccontare la felicità di quello che è stato. È l’amore che resta, infinito, alto”.

Nella serata di giovedì, dedicata alle cover e ai duetti per celebrare la Canzone d’Autore (qui la lista completa), il cantautore presenterà la sua versione di Caruso di Lucio Dalla, una scelta senza dubbio difficile “ne sono consapevole, me l’hanno sconsigliata in molti, è una sfida che sento di voler fare con me stesso, per vedere se riesco a portarla a casa” tuttavia dimostra il suo amore per il cantautore (nel giorno della sua nascita) e per Napoli. Da sempre legato alla città partenopea e alla sua musica, ha voluto affidare alla Napolin Mandolin Orchestra le atmosfere del suo omaggio a Dalla.

Ermal Meta ph Emilio Timi
Ermal Meta © Emilio Timi

Chiusa la parentesi sanremese, la chiacchierata è stata una bella occasione per raccontarsi attraverso le 11 tracce di Tribù Urbana, pezzi di un puzzle che guarda al singolo immerso nella società. È un album controtendenza, a dispetto della moda attuale non contiene collaborazioni “anche se una collaborazione pronta in realtà c’è, con un collega e amico top secret, ma non è ancora presente nell’album”.

Il disco – in cui coesistono una parte più melodica/classica e una più rockeggiante, con piccoli innesti da altri generi frutto di una continua ricerca nel suono – racchiude “tante fotografie della tribù che siamo oggi”, spaccati di realtà che veicolano messaggi di inclusione: dall’amore arcobaleno tra due ragazze ispirato a una storia personale di quando aveva 16 anni, all’abbattimento delle barriere che impediscono di accogliere l’altro, il “diverso”, perché la società possa dare gli strumenti per comprendere.

Ermal Meta ph Emilio Timi
Ermal Meta © Emilio Timi

Da 6 anni ormai Ermal Meta cammina da solo nel mondo della musica, dopo essere stato la voce della band indie-rock La fame di Camilla e la firma di molte canzoni di successo per altri artisti. Proprio la carriera da autore lo ha fatto riflettere su quanto fosse importante per lui cantare in prima persona i testi che scriveva, perché raccontavano le sue emozioni (in riferimento al significato di Invisibili): “È capitato a tutti, almeno una volta, di sentirsi invisibili. Ero arrivato al punto che mi faceva star male ascoltare gli artisti per cui scrivevo raccontare come fossero nate le canzoni… Non potevano saperlo, le avevo scritte io, parlavano di me! Così ho preso coraggio e ho deciso di espormi in prima persona e cantare io stesso”.

Ermal Meta Tribù Urbana cover
La cover di ‘Tribù Urbana’ – Ermal Meta

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