Margherita Vicario: live all’OLTRE Festival di Bologna – report e gallery Roma

Margherita Vicario è in tour con il suo nuovo progetto Bingo, una cantautrice che sa maneggiare le parole con abilità senza prendersi troppo sul serio, una musica di stile e contenuti. Il report del live all’Oltre Festival di Bologna e il punto di vista “dall’obiettivo” della fotografa Michela Amati allo Spaghettiland di Roma.

Margherita Vicario Bologna Roma 2021
© Michela Amati

Margherita Vicario è stata ospite il 23 giugno dell’OLTRE Festival, una delle realtà di musica dal vivo più recenti dal Parco delle Caserme Rosse di Bologna (qui le date e i biglietti del tour di Margherita). Lo spettacolo è stato l’occasione per presentare i brani dal suo ultimo progetto discografico Bingo (acquistalo qui), al centro dello show, ma non sono mancati i singoli passati del suo repertorio. Un’artista a 360° che, pur giovane, sa come dominare la scena, grazie al suo essere anche attrice, in un live che non è più solo un racconto a senso unico, ma un dialogo interattivo. In questa direzione, l’idea divertente di iniziare il concerto proprio con un bingo: ad ognuno dei presenti è stata lasciata sulla seduta una cartella per giocare, quattro numeri (annunciati dalla bravissima corista) per provare a vincere un momento esclusivo, l’autografo in diretta su una shopper in regalo dal merchandising ufficiale.

Il live di Margherita Vicario è proprio come un rito collettivo a cui tutti sono invitati a partecipare, dagli adulti ai più piccoli. In un rito che si rispetti non può mancare la messa in scena dell’emotività e la cantautrice è diventata testimone di un bellissimo momento, l’emozionante proposta di matrimonio tra Claudio e Luigi sulle note di Fred Astaire. E non a caso il finale di scaletta è affidato ad Ababué (morte di un trap boy) in un coro che ha unito insieme palco e platea, la catarsi dopo entusiasmo e riflessione. Perché uno dei tanti pregi della Vicario è di non prendersi mai troppo sul serio, con la preziosa abilità di chi sa rendere fruibili dei contenuti importanti anche attraverso una forma più leggera. I beat dei suoi brani suonano sempre freschi e accattivanti, per questo l’accostamento con i testi, spesso forti, risulta interessante.

Margherita Vicario – Live @ OLTRE Festival – Bologna 2021

Così la voce colorata di Margherita, a tratti giocosa a tratti pungente, si immerge nella realtà della sua generazione, costretta a farsi carico della crisi economica e in cerca della via per la felicità (Piña Colada). E se sei donna, purtroppo ancora oggi, devi fare i conti con le aspettative di una società che ti vuole inquadrare in un ruolo o in un canone estetico (Come va, La matrona), con la paura di girare da sola di notte (Mandela); la risposta allora è in una rivoluzione femminista che renda la donna più consapevole di sé e dei suoi mezzi (Giubbottino), che scardini le sovrastrutture e i vincoli di un mondo che nasce libero e, come tale, dovrebbe rimanere. La Vicario gioca coi chiaroscuri della società (Orango Tango) e ne ridisegna le caratteristiche, prive di percorsi obbligati, di schemi fissi ed etichette e ricche invece di possibilità (Come noi).

Margherita Vicario incarna perfettamente la nuova forma espressiva dei cantautori 2.0, in un codice che unisce melodia e hip-hop: dove il rappato sempre brillante trova, tra le sue liriche serrate, l’impatto delle immagini tratte dal suo vissuto che fluisce nei messaggi che vuole veicolare, il cantato, aperto, si fa invece più distensivo a sciogliere la concitazione delle strofe. Nel suo viaggio tra femminismo e coscienza collettiva, molto spazio è dedicato ad una critica alla società. Sempre più avviluppati su noi stessi e sul nostro modo di pensare (“degli arroganti temo solo l’ignoranza” Romeo), ci siamo costruiti una visione della realtà che crediamo debba rispondere ai nostri criteri, alle nostre aspettative irrealistiche (“parlan tutti a vanvera”), senza renderci conto però che ognuno ha il suo percorso, la sua identità e questo va rispettato (Dna). Così, abbraccia il caleidoscopio di colori che sono la pluralità di idee, l’unicità nella diversità, e canta la gioia di un mondo corale: l’innocenza dei bambini (Troppi preti troppe suore) è la chiave di lettura dell’universo di Margherita, un invito a riscoprire la purezza, a rispettare l’altro e in questo riscoprirsi liberi.

La photogallery del live Spaghettiland Festival a Roma

In questa galleria il punto di vista della fotografa Michela Amati, che nei suoi scatti coglie tutta la personalità della cantautrice. Le istantanee sono dalla serata del 24 giugno a Roma, in occasione di Spaghettiland Festival.

Scaletta concerto di Bologna:

  1. Bingo
  2. Orango Tango
  3. Romeo
  4. Troppi preti troppe suore
  5. Xy
  6. Fred Astaire
  7. Dna
  8. Giubbottino
  9. Castagne
  10. La matrona
  11. Per un bacio
  12. Pincio
  13. Come va
  14. Come noi
  15. Is this love
  16. Mandela
  17. Ababué

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