Michele Bravi ‘Odio’: la fotografia di un rapporto disfunzionale

Michele Bravi torna con il singolo Odio che apre il cammino al prossimo progetto musicale. Il racconto di un rapporto disfunzionale, in cui l’amore diventa dipendenza. Un brano d’impatto e attuale.

Michele Bravi Odio

Michele Bravi pubblica il nuovo singolo Odio (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 27 ottobre, primo estratto dal prossimo album di inediti del cantautore che punta a Sanremo 2024. Il successore de La geografia del buio esplorerà l’io in relazione con l’altro nella dimensione amorosa, andando ad analizzare le sfumature del sentimento.

Dopo aver partecipato alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel cast del film di Saverio Costanzo Finalmente l’alba, in uscita a dicembre, Michele è pronto a tornare con un nuovo progetto discografico.
Il singolo Odio è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.

Il video di ‘odio’ – Michele Bravi

Il significato di Odio

«“odio” è il primo capitolo musicale del mio nuovo album.
Una canzone sulla spietata dipendenza dal corpo dell’altro.
La declinazione più ossessiva del racconto d’amore che nel disco troverà tutte le sue traduzioni».

Michele Bravi

Odio, scritto dal giovane cantautore insieme ad Alessio Buogiorno e ai ROOM9 che ne hanno curato anche la produzione, è un midtempo che rappresenta la naturale evoluzione artistica di Michele Bravi. Anticipazione del prossimo progetto discografico, il nuovo singolo fotografa un rapporto disfunzionale in cui l’unico protagonista è la dipendenza dal corpo dell’altro.

A livello musicale, la canzone è una continuazione del percorso di sintesi tra cantautorato ed elettronica tracciato da La geografia del buio, da cui ha sicuramente ereditato la scrittura e i synth, in una dimensione scura e viscerale. Il testo gioca sulla dicotomia amore/odio a rendere la contraddizione del rapporto: un amore al capolinea spesso assume la sfumatura dell’odio, che finisce tuttavia per tenere la persona che lo prova indissolubilmente legata all’amata. L’amore diventa dipendenza, un qualcosa che appaga solo nella misura di un contatto effimero, un rapporto senza uscita che non ha più futuro. E ciò che faceva stare bene si trasforma in sofferenza. Mi ha colpito lo special, in cui l’ultimo “ti amo” rimane sospeso, non compiuto, forse una vera presa di coscienza e spinta al cambiamento?

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Il testo di Odio

Quanto ti odio, ti odio, ti odio, ti odio
Perché ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
E più ti guardo e più capisco quanto sei bugiardo
E vorrei andarmene, ma il punto è che non riesco a farlo
E di sicuro con lui lo penso tutte le volte
Facevate l’amore per tutta la notte

Ma come posso farne a meno?
Lo vedi che mi sono arreso
Però ti odio e non lo nego
Perché ti amo, pensa a quanto sono scemo
Ed è iniziato come un gioco
Guardami adesso, grido: “Aiuto”
Che ti odio da perderci il fiato
Ma quanto è vero che ti amo

Di te non mi rimane niente
Ma di me hai preso tutto senza chiedere
Anche stanotte tu che sbagli il mio nome
Lo so che fa male, ma non riesco a scappare da te
Che cerchi sempre in me il colpevole
Lo senti il sale delle lacrime?
E mi si è rotta la voce
Che c’è aria viziata quando parlo d’amore con te

Odio i nostri corpi nudi sopra un letto
Riescono a parlarsi con la carne
Ma quando poi ti guardo, non ci vedo niente
Solo un vuoto intenso e ruvido
Non mi chiedere, non mi chiedere, no
Non mi chiedere, non lo chiedere, no
Che non riesco a stare neanche un giorno senza te

Ma come posso farne a meno?
Lo vedi che mi sono arreso
Però ti odio e non lo nego
Perché ti amo, pensa a quanto sono scemo
Ed è iniziato come un gioco
Guardami adesso, grido: “Aiuto”
Che ti odio da perderci il fiato
Ma quanto è vero che ti amo

Di te non mi rimane niente
Ma di me hai preso tutto senza chiedere
Anche stanotte tu che sbagli il mio nome
Lo so che fa male, ma non riesco a scappare da te
Che cerchi sempre in me il colpevole
Lo senti il sale delle lacrime?
E mi si è rotta la voce
Che c’è aria viziata quando parlo d’amore con te

(Ti odio, ti odio, ti odio, ti odio)
(Perché ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)

Di te non mi rimane niente
Ma di me hai preso tutto senza chiedere
Anche stanotte tu che sbagli il mio nome
Lo so che fa male, ma non riesco a scappare da te
Che cerchi sempre in me il colpevole
Lo senti il sale delle lacrime?
E mi si è rotta la voce
Che c’è aria viziata quando parlo d’amore con te

Michele Bravi Odio cover
La cover di ‘Odio’ – Michele Bravi

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

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