Mahmood torna con il singolo Cocktail d’amore e apre finalmente la strada al nuovo percorso musicale, che lo porterà sui palchi più importanti d’Europa nel 2024.

Mahmood pubblica il nuovo singolo Cocktail d’amore (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 3 novembre, primo tassello del progetto artistico di prossima pubblicazione Nei letti degli altri (acquistalo qui) in uscita dopo la sua partecipazione a Sanremo 2024 e anticipazione dello show che l’artista porterà in tour in Europa nel 2024. È prevista una data anche a Milano il 17 maggio (biglietti qui).
Il brano arriva dopo un anno intenso di lavori in studio e collaborazioni, in special modo con la scena hip-hop ma spicca la cantautorale Televisione (con Tropico, nell’album di quest’ultimo), e il doppiaggio de La Sirenetta. Il 2023 ha segnato anche il ritorno dell’artista sul palco dell’Eurovision Song Contest, dopo le due partecipazioni fortunate del 2019 e del 2022: nell’edizione di quest’anno è stato ospite speciale della BBC nella serata finale per esibirsi con una cover di Imagine, segnando la prima volta in cui un artista italiano viene invitato fuori concorso in un’edizione di Eurovision che si svolge all’estero. Su Prime Video il primo docufilm, che racconta la sua storia dagli esordi al grande successo (qui la recensione).
Il singolo Cocktail d’amore è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.
Il significato di Cocktail d’amore
Cocktail d’amore, scritto da Mahmood e prodotto da Dardust, è una ballad malinconica sulla fine di una relazione, che sfoglia con delicatezza i ricordi della coppia, dai viaggi ai momenti e gesti più semplici, fino a ripercorrere aspettative e desideri ormai annebbiati dai rimpianti.
Il nuovo progetto di Mahmood riparte da una ballata che mischia introspezione e slancio verso l’altro, un mix perfetto tra arrangiamento e testo che è quello che avremmo voluto ascoltare a Sanremo 2022 al posto della più standard Brividi. Musicalmente riprende alcuni elementi di Inuyasha ma li sviluppa in un’atmosfera delicata e rarefatta, figlia delle sonorità trip hop e dream pop (Dido, ricordate?) di fine anni Novanta, in sintonia con l’elemento immaginifico del ricordo che permea i tre minuti di canzone. Molto elegante.
Il testo è un flusso di coscienza del cantautore che si confessa all’altra persona, in un racconto tra dipendenze e desiderio di condivisione: i due piani della narrazione, introspezione e dialogo, presente (svelamento) e passato (nostalgia) si intrecciano in una richiesta d’aiuto. Il dolore deluso di chi non si sente capito, di chi ricerca la leggerezza in un rapporto risuona forte nella chiusura del ritornello, ripetizione in crescendo davvero struggente.
Segui Inchiostro Sonoro anche su Google News.
Iscriviti alla newsletter
Il testo di Cocktail d’amore
Yeah
Yeah
Uh
Perché per stare bene
Ho bisogno di toccare il fondo
Sono un bugiardo se ti faccio vedere che ho tutto sotto controllo
Ma più rido, più mi si fredda il cuore
Dici di stare lontano dalle droghe
Per darti il mio goccio migliore
Ho bisogno di un cocktail d’amore
Ho bisogno di un cocktail d’amore
Volevo
Le ali di Pegaso
Che tu mi capissi quando cadevo giù
Io credevo
Fosse più tenero
Farlo davanti al PC
Se mi amerai fallo così
Stammi bene, mi mancherà
Morire insieme
Tra i laser light
Io ti volevo, volеvo, volevo
Perché per starе bene
Ho bisogno di sfogarmi solo
Non sono il tipo che convive né che ti chiede la mano in cortile
Se c’è freddo ti do la mia giacca
Se ferisci sarò, motherfucker
Volevo
Le ali di Pegaso
Che tu mi capissi quando cadevo giù
Io credevo
Fosse più tenero
Farlo davanti al PC
Se mi amerai fallo così
Stammi bene, mi mancherà
Morire insieme
Tra i laser light
Io ti volevo, volevo, volevo
Non ti conosco ma
Portami sulla torre dorata
Pure in un posto tra
Berlino est e l’acqua salata
Qua sono il più tosto
A darsi ferite per stare bene
Sai, quanto mi costerà
Sentire gli amici da sopra un altro van
Volevo
Le ali di Pegaso
Che tu mi capissi quando cadevo giù
Io credevo
Fosse più tenero
Farlo davanti al PC
Se mi amerai fallo così
Stammi bene, mi mancherà
Morire insieme
Tra i laser light
Io ti volevo (Volevo), volevo (Volevo), volevo (Volevo)
Perché per stare bene
Ho bisogno di toccare il fondo


