Alex W ‘Un po’ di te’: dedica a chi sa riconoscersi nelle canzoni

Alex è pronto a tornare con il singolo Un po’ di te che apre la strada al nuovo progetto discografico. Una delicata dedica che racconta l’amore viscerale per la musica.

Alex W Un po' di te

Alex W pubblica il nuovo singolo Un po’ di te (disponibile qui) in radio e streaming da venerdì 27 ottobre, prima anticipazione dal progetto discografico in arrivo nei prossimi mesi (probabilmente dopo Sanremo 2024?). Nell’ultimo periodo il giovane cantautore, fresco di disco d’oro per Ciò che abbiamo dentro (leggi la recensione), è stato in studio di registrazione anche con Ermal Meta, ormai suo padrino artistico, segno di una collaborazione nata da stima e amicizia (le foto insieme sul palco).
Il brano porta le firme di Alex, Andrea Cerrato e Fiodor Fogliato ed è prodotto da Fiodor. Edito dall’etichetta 21co.

Alex Wyse presenterà il nuovo percorso musicale con un tour speciale A night with Alex Wyse a gennaio, che toccherà Milano, Torino, Roma e Bari (biglietti disponibili qui). Il singolo Un po’ di te è inserito nella playlist Spotify Inchiostro Power Hits. Seguila qui.

Il video di ‘Un po’ di te’ – Alex Wyse

Il significato di Un po’ di te

“La canzone non è stata fatta per apparire […] forse l’ho scritta più per guardarmi dentro e far capire alla persona che ho avuto affianco perché le canzoni fossero parte di me. È un mio rifugio dalla realtà, una spiegazione del perché cerco l’amore e del perché non lo lascio andare. Scrivendo “un po’ di te” ho capito che l’amore, alla fine, è nascosto dentro ogni mia canzone”.

Alex Wyse

Un po’ di te si sviluppa su un giro di chitarra delicato, in quell’atmosfera folk propria delle narrazioni intime dei cantastorie. La voce calda e accorata del cantautore snoda il racconto, un testo che scivola cadenzato in un dialogo tra il cantautore e un “tu” a cui apre le porte della sua dimensione artistica: così la musica di Alex è un viaggio di astrazione, una tensione verso un cielo pieno di stelle, di luci d’amore da restituire a chi le sa apprezzare, comprendere.

Come “un poeta notturno” che prende le distanze dalla realtà per coglierne la bellezza e i meccanismi più preziosi che sono la base delle relazioni, così l’artista canta il suo infinito.

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Il testo di Un po’ di te

Sono un poeta notturno,
costruisco di notte
bagliori di luce che un giorno potrai vedere anche tu
che sei così piccola nelle mie braccia
e hai ancora paura che il mondo ti schiacci di più

Sono un poeta notturno,
mi aggrappo alla notte, ad un filo di stelle
per sentirle soltanto quaggiù che sono distante da qualsiasi cosa
con i piedi sfioriamo l’aurora, così

E volare nel cielo intero, immagini di libertà
Guardare attraverso un velo dove non esiste realtà
un posto che mi fa sentire uno spazio senza fine
non esisto più

Sono un poeta notturno, così dicono gli altri
io scrivo solo di cose da poco per qualche volta distrarmi
mi guardi da sempre ma non mi conosci
non sono io che nascondo i miei occhi, ma tu
non lo sai ma c’è un po’ di te, nelle canzoni che
nessuno sa riconoscere

E volare nel cielo in te immagini di libertà
guardare attraverso un velo dove non esiste realtà
un posto che mi fa sentire uno spazio senza fine
non esisto più

Non esisto più
non esisti più

La cover di ‘Un po’ di te’ – Alex W

Author: Riccardo Meloni

Quando non ho le cuffie o non sono in transenna per un concerto, scrivo. Tra una recensione e un report, sono un insegnante di Lettere.

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