Levante ha portato il suo Live nei teatri 2024 al Gran Teatro Geox di Padova. Un viaggio musicale che celebra i primi 10 anni di carriera. Il racconto del concerto.

Levante si è esibita al Gran Teatro Geox di Padova il 10 maggio per una data del suo tour Live nei teatri 2024. La serie di spettacoli supporta la pubblicazione del suo ultimo album Opera futura (acquistalo qui) e rappresenta l’opportunità per celebrare i primi dieci anni di carriera dalla pubblicazione di Manuale distruzione, il suo debutto discografico, che il 23 maggio uscirà in una nuova versione arricchita da duetti con artisti e amici della scena italiana (acquistalo qui).
La cantautrice proseguirà il tour con la tappa di Trento per chiudere a Udine il 19 maggio (qui i biglietti).
LA GALLERIA FOTOGRAFICA DEL CONCERTO DI LEVANTE AL ROMA SUMMER FEST 2023



Sulle note di Leggera si apre il concerto di Levante, un percorso che riavvolge il nastro della sua carriera decennale valorizzandone l’evoluzione musicale che, dal cantautorato femminile anni Novanta, l’ha portata ad esplorare suoni maestosi e orchestrali (Magmamemoria), elettronici e pop (Opera futura). Un’anima leggerissima che vola sui sogni, sempre in movimento, a cui non serve il “vento” per andare oltre e maturare… È lei stessa il vento. L’unica linfa a spingerla è la ricerca di sé e dei suoi significati, come le suggestioni visive presenti sul led in fondo al palco: è la sensazione che dirompe dal palco e attraversa la platea, il concerto non ha sovrastrutture, Levante mette a nudo le sue emozioni, crude e sincere e il legame con il pubblico è profondo. Ascoltandola cantare si ha la percezione di conoscerla da sempre. La cantautrice cavalca quest’atmosfera di grande intimità scendendo più volte in platea, una tra tutte intonando una struggente Abbi cura di te in acustico, chitarra e voce, un momento prezioso che ha il gusto di una preghiera laica.
La sua musica collima con il suo io e brilla su brani come Se non ti vedo non esisti e Antonio, in cui i chiaroscuri della scenografia danno rilievo alla sua anima. O ancora su Mater, picco emozionale di tutta la serata, un momento di grande trasporto che si chiude con un abbraccio d’affetto sincero da parte del pubblico. Un dialogo con se stessa nel viversi madre per la prima volta “tutti chiedono che tu sia grande, di fatto sei umana davvero” e rivendicazione delle sue fragilità. Messaggio potente e commosso, che trova in Vivo la sua rinascita.
La videogallery del concerto di Levante a Padova
Una scaletta studiata nei minimi dettagli per creare un viaggio tra suoni e tematiche. Trova ampio spazio l’omaggio al suo debutto con Manuale distruzione, blocco centrale del concerto, in cui la cantautrice ospita Lamante, giovane artista veneta, per duettare su Duri come me (inserita anche nel repack del disco per il decennale). Un passaggio del testimone, segno di una stima che va oltre la dimensione artistica. Levante racconta di sé e dei suoi amori, saliscendi di emozioni che trovano eco nei protagonisti di Metro, Antonio, Iride blu e nella dedica alla figlia Alma futura. L’interpretazione si fa passionale e viscerale e trova concretezza nel suo modo sempre molto fisico di vivere il palco: risuona forte la sua capacità innata di misurare le parole consegnandone al pubblico il significato più vero, è una lama che disegna i contorni della realtà.
“Non voltiamo le spalle a quello che sta succedendo nel mondo. Ci sentiamo impotenti, ma non bisogna mai spegnere lo sguardo… Mai”.
Questo è uno dei pochi momenti in cui si arresta il flusso del live. Levante sceglie di far parlare la musica, la sua musica che negli anni ha saputo denunciare un mondo che non sa stare accanto a chi ha bisogno di aiuto, di essere ascoltato. Poche parole, chiare e decise, che invitano a non rimanere indifferenti e trovano la spinta necessaria sul palco in Andrà tutto bene e Non me ne frega niente. È il tempo della riflessione e non è un caso se molti dei suoi brani, soprattutto i più noti, sono diventati dei veri e propri inni. Tikibombom e Vivo travolgono la venue padovana e creano un crescendo che trova la sua catarsi nella ballata avvolgente Mi manchi, una delle vette autorali della cantautrice, ricca di un immaginario poetico, e finale del concerto. A chiudere lo spettacolo dei ringraziamenti speciali, che raccontano tanto dell’atmosfera che si è respirata quella sera:
“Io sono Levante, ma voi, voi siete Padova!”
Sul palco con lei Alessandro Orefice (tastiere), Eugenio Odasso (chitarra), Alessio Sanfilippo (batteria/percussioni), Matteo Giai (basso), Lorenza Giusiano (cori) ed Elisa Semprini (cori, violino).
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La scaletta del live di Levante al Gran Teatro Geox di Padova
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- Leggera
- Capitale, mio capitale
- Rancore
- Io ero io
- Alma Futura
- Se non ti vedo non esisti
- Abbi cura di te (acustica)
- Di tua bontà
- Fa male qui
- Non stai bene
- Memo
- Duri come me (con Lamante)
- Metro
- Antonio
- Iride blu e cuore liquido
- Mater
- Gesù Cristo sono io
- Invincibile
- Andrà tutto bene
- Non me ne frega niente
- Vertigine
- Alfonso
- Tikibombom
- Vivo
- Mi manchi

