Francesco Gabbani si è esibito alla Kioene Arena di Padova il 22 marzo per una data del Dalla tua parte tour 2025. Il racconto del concerto.

Francesco Gabbani si è esibito alla Kioene Arena di Padova il 22 marzo per una data del Dalla tua parte tour 2025. La serie di concerti arriva dopo la partecipazione a Sanremo 2025 con Viva la vita, a cui ha fatto seguito la pubblicazione del nuovo album di inediti Dalla tua parte (acquistalo qui). Un live che invita al “qui e ora” e a non prendersi troppo sul serio, con un grande appello di pace.
Il Dalla tua parte tour riprenderà da Terni il 4 aprile e proseguirà per tutta l’estate (biglietti disponibili qui). Ad accompagnare il cantautore sul palco Lorenzo Bertelloni (tastiere), Leonardo “Leo” Caleo (chitarra), Marco Baruffetti (chitarra), Filippo Gabbani (batteria) e Giacomo Spagnoli (basso), Will Medini (tastiere e direzione musicale) e una sezione di archi: Elisa Cavallazzi (violino), Francesco Mariotti (viola), Andrea Cavalazzi (violoncello), Fabio Longo (contrabbasso).
Foto di copertina di SteBrovetto.
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Il racconto del concerto di Francesco Gabbani a Padova
Le luci si spengono e l’atmosfera diventa tribale, Francesco Gabbani guadagna il palco e dà il La a quello che sarà un rito collettivo, una festa tutta da vivere con un solo denominatore comune, la condivisione. Con Magellano sembra subito chiaro l’intento del cantautore: intraprendere un viaggio dentro noi stessi per lasciare andare i pesi e provare a disegnare un nuovo paradigma, uno sguardo diverso e pieno sulle cose. L’artista di certo non si risparmia, salta e corre sul palco trasmettendo tutta l’energia della sua musica, mostrando un legame speciale con il suo pubblico che, nonostante le sedute, ricambia il suo entusiasmo restituendo l’amore per le sue canzoni.
Il live che è andato in scena a Padova ha dato prova del talento di Francesco Gabbani, cantautore e polistrumentista oggi forte anche di un’esperienza televisiva (Ci vuole un fiore, Rai Uno n.d.a.) che certamente lo ha reso ancora più spigliato e disinvolto sul palco. Risulta chiara quella che è la sua dote più importante, una grande capacità di comunicare (che in pochi hanno) creando un canale profondo con chi lo ascolta, soprattutto dal vivo. Misura ogni singola parola che canta, caricandola di significato.
Il repertorio in scaletta, che varia dalle hit Occidentali’s karma, Amen alle ballate come Viceversa e Spazio tempo, dimostra la sua versatilità. Gabbani è un cantastorie contemporaneo, si diverte e gioca con le parole, ma è quando si siede al pianoforte (a metà serata) che lascia la platea attonita, ascoltatrice attenta, un’atmosfera di grande intimità da applausi sinceri sulla dedica a Ornella Vanoni (Un sorriso dentro al pianto). Un artista confidenziale dalla penna incisiva e reale, capace di descrivere la società mescolando alto e basso, rendendo semplici e immediati concetti filosofici e complessi. La sua musica ha la forza di raccontare le vite di tutti, ci avvicina e ci aiuta a godere a pieno dei momenti che attraversiamo.
Il suo è un vero e proprio spettacolo, le canzoni si risolvono in riflessioni e scambi con la platea, in una condivisione che acquista forza nel filo rosso della serata come del suo nuovo album: ci invita ad avere fiducia che le cose andranno bene nonostante tutto, ad emozionarci in ogni istante. In una fase storica come quella attuale, il messaggio più forte che ci lascia è di abbandonarci alla leggerezza (che è “affar serio”) provando a non prenderci troppo sul serio. Un momento che il pubblico accoglie e imprime nel ricordo con una fan action, che provoca in Gabbani una grande emozione. Valore aggiunto del concerto è sicuramente la chimica tra il cantautore e la band, un’alchimia che va oltre l’affiatamento regalando una ricchezza di suoni di grande qualità. Oltre due ore di musica in cui trova spazio l’omaggio a Mina in Buttalo via, picco del live per intensità interpretativa, che mostra un lato diverso del suo essere artista.
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- Intro tribale
- Magellano tribale
- La rete
- Al di là
- Pachidermi e pappagalli
- Tutti tutto
- Eternamente ora
- Foglie al gelo
- Così come mi viene
- Spazio tempo
- Tra le granite e le granate
- Il sudore ci appiccica
- La leggerezza
- La mia versione dei ricordi
- Volevamo solo essere felici
IN ACUSTICO - Einstein
- La mira
- Immenso
- Un sorriso dentro al pianto
/ - Pensieri
- Peace and Love
- Frutta malinconia
- Modigliani
- Viceversa
- Vengo a fidarmi di te
- Viva la vita
- Buttalo via
- Amen
- Occidentali’s Karma



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